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Di ritorno al venerdì senza glutine ^_^

Di ritorno al venerdì senza glutine con una zuppetta.
Approfittando dell’aria frizzantina ritornata dopo quasi cinque giorni di scirocco micidiale.
Non mi lamento, eh, lo so che fuori dalla Sicilia è ancora inverno.
Ma quando l’estate arriva all’improvviso, la voglia di zucca, pesce e legumi sparisce immediatamente.
Succede anche a voi, no?

Zuppa di zucca e lenticchie rosse, 
con gamberetti al curry
La foto, al solito, non rende giustizia alla bontà di questo piatto unico.
Nella ricetta originale, tratta dal solito libro, vengono aggiunte le capesante.
Perchè allora utilizzare i gamberetti? Perchè quelli avevo in casa.
Ho preso spunto dall’idea dei gamberetti al curry consigliati in un’altra ricetta del libro.
E da lì è partito tutto ^_^!
INGREDIENTI
90 ml di olio d’oliva extravergine (olio d’oliva extravergine q.b.)
1 scalogno medio, a dadini (cipolla dorata)
2 spicchi d’aglio, tritati
2 carote medie, sbucciate e tagliate a dadini
1 gambo di sedano, a dadini (un pezzetto per la zuppa, il resto per il brodo)
1 cucchiaino di foglie di timo fresco (omesso, non lo avevo)
1 cucchiaino di sale, più un altro po’ per salare le capesante i gamberetti
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato fresco, più un altro po’ per le capesante i gamberetti
200 g di lenticchie rosse decorticate
680 g di zucca, sbucciata, privata dei semi e tagliata a dadini (circa 750 g)
1 patata rossa media, sbucciata e tagliata a dadini (patata a pasta gialla)
1,5 l di brodo di pollo (brodo vegetale q.b.)
2 piccole patate viole, affettate finemente (omesse)
110 g di capesante piccole (circa 500 g di gamberetti)
olio di zucca, facoltativo (omesso)
fiori di prezzemolo appena colti, facoltativi (omesso)
curry per pesce in polvere q.b. (mia variante)

In una quantità d’acqua pari a tre volte il volume della quantità delle lenticchie, salate a piacere e fate cuocere (nella ricetta originale, Aran fa cuocere le lenticchie con la zucca; io, invece, ho seguito il mio metodo; ma questo non vuol dire che i suoi consigli non vadano bene).
Nel frattempo, preparate il brodo vegetale con il gambo del sedano, una cipolla e una patate, salando a piacere.
Intanto, pulite i gamberetti, conditeli con il curry per pesce e un pizzico di pepe nero e conservateli in frigo.
Quando le lenticchie saranno pronte, scolatele, conservando l’acqua di cottura rimasta.
In un tegame capiente, versate 2 cucchiai d’olio e fate un soffritto a fiamma media con lo scalogno la cipolla, l’aglio, un pezzetto di sedano tagliato a dadini, le foglie di timo, 1/2 cucchiaino di sale e 1/2 cucchiaino di pepe.
Aggiungete la zucca, le lenticchie, la patata, 1/2 cucchiaino di sale e l’acqua di cottura delle lenticchie. Coprite il tegame e portate ad ebollizione a fiamma media. Riducete quindi la fiamma e fate sobbollire per 20 minuti (io sono andata ad occhio, quindi non ricordo i tempi esatti di cottura). Durante la cottura aggiungete del brodo vegetale se dovesse essere necessario; io l’ho usato più volte, perchè ho fatto cuocere troppo le lenticchie e l’acqua di cottura era poca. Comunque, andate ad occhio, proprio come ho fatto io. Altrimenti seguite alla lettera i consigli di Aran ;)!
Appena le verdure saranno tenere, spegnete la fiamma e frullatele con un frullatore ad immersione (o nel mixer o in un frullatore oppure passatele con il passaverdura). Se necessario, aggiustate di sale e di pepe.
Tenete la zuppa in caldo.
In una padella, scaldate 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e fate friggere i gamberetti. Appena saranno, bianchicci, traslucidi, spegnete la fiamma.
Servite le ciotole di zuppa calda con qualche gamberetto al curry, a piacere.
Se volete, aggiungete anche del prezzemolo tritato poco prima di servire e del pepe macinato sul momento.

E con questa ricetta partecipo nuovamente al Gluten Free Friday

A presto ;)!

Di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle

Cosa c’è di meglio quando si è influenzati? Io di solito adoro le zuppe calde, anche in estate, come un bel piatto di pasta coi tenerumi.

E durante quest’influenza che gira in casa da più di una settimana ormai, ho pensato di variare un po’ e ho inserito nella dieta giornaliera una zuppa a base di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle. E giusto un po’ di latte di cocco, tanto quanto basta per rendere leggermente cremosa questa zuppa.

ZUPPA DI LAMPASCIONI, ZUCCA, CAVOLETTI DI BRUXELLES, CAROTE E MANDORLE
vagamente ispirata alla ricetta della Crema di carote e mandorle alla salvia
tratta da Cucina Naturale di Aprile


Ingredienti per 4 persone:
700 g di carote (3 carote)
2-3 cipolle (1 porro, grande)
80 g di mandorle (1 pugno di mandorle o q.b.)
una decina di foglie di salvia (omesso)
3 cucchiai d’olio e.v. d’oliva
sale q.b.
noce moscata q.b.
5 lampascioni (mia variante)
5 cavoletti di bruxelles (mia variante)
400 g di zucca, a fettine sottili (mia variante)
mandorle tritate q.b. (mia variante)
erba cipollina essiccata q.b. (mia variante)
2 cipollotti piccoli (mia variante)
5-6 cucchiai di latte di cocco non zuccherato, o q.b. (mia variante)
1 foglia di alloro

Per i lampascioni, ho seguito il metodo di cottura indicato da Tinuccia. Ho eliminato le radici, li ho sbucciati, proprio come si fa con le cipolle, li ho lavati e ho fatto un taglio alla base. Li ho messi in ammollo, in acqua fredda per circa 24 ore, cambiando l’acqua frequentemente. Poi li ho sbollentati in acqua bollente per circa 20 minuti.
In un tegame, fate un soffritto con il porro e il cipollotto tagliati a fettine sottili, i lampascioni e le carote pelate e grattugiate. Aggiungete poi l’erba cipollina, la zucca tagliata a fettine sottili e i cavoletti di bruxelles, tagliati a pezzetti.
Versate un litro di acqua calda (aromatizzata con le parti verdi del porro e del cipollotto e da 1 foglia di alloro) e fate cuocere a fiamma alta.
Aggiungete fin da subito le mandorle e salate a piacere. Portate il tutto a bollore e fate sobbollire per 30 minuti a fiamma medio-bassa o fino a cottura. Poco prima di levare la pentola dal fuoco, aggiungete il latte di cocco.
Levate dal fuoco e frullate il tutto con un frullatore a immersione (o nel mixer, come ho fatto io). Distribuite la crema, aggiungete una spolverata di noce moscata, di erba cipollina e di mandorle tritate e un filo d’olio. Volendo, come ho fatto io, potete aggiungere per ogni piatto un cucchiaino di latte di cocco solidificato, cioè appena uscito dal frigo.

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che questo mese prevede le mandorle.

A presto ;)!