Tag Archives: fecola di patate

Ci riprovo…

Ci riprovo.
Con la farina di grano saraceno grezza e la farina di riso.
Col latte di kefir.
Col burro danese.
Per un dolce già pubblicato.
Che vi ripropongo perchè mi è rimasto nel cuore.
Perchè l’ho preparato per una serata tra amici speciali ^_^!
Perchè una volta che l’avrete provato vorrete rifarlo all’infinito!!!

E anche perchè potrebbe essere una buona idea per un regalo natalizio, sotto forma di torta in barattolo.

Ringraziando Marzia anche da questo blog, per essere sempre così gentile e disponibile.
E ringrazio la mia amica Lavinia per la prima e la quarta foto ^_^!

TORTA DI GRANO SARACENO
E
CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI
da una ricetta di Marzia

INGREDIENTI:
4 uova
200 g di farina di grano saraceno (150 g di farina di grano saraceno grezza)
100 g di farina 00
200 g di frutta secca (mandorle, nocciole, pinoli) (farina di mandorle)
100 g di burro (anche con 75 ml di olio è buona lo stesso) (burro danese)
200 g di zucchero (io di canna)
1 tazzina da caffè di latte (2 tazzine di latte di kefir)
1 bustina di lievito (1 dosatore di cremor tartaro)

350 g di marmellata di mirtilli (confettura di mirtilli rossi)

2 cucchiaini di cannella (mia variante)
150 g di farina di riso finissima (mia variante)
50 g di fecola di patate (mia variante)
zucchero a velo alla cannella q.b. (mia variante)

Passare al mixer la frutta secca assieme ad un cucchiaio di zucchero fino a polverizzarla. 
Battere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere il burro danese (o un altro di buona qualità) fuso (o l’olio, se lo preferite).
Mescolare le due farine assieme alla fecola di patate ed al lievito cremor tartaro e alla cannella
Aggiungere il latte di kefir all’impasto, quindi aggiungere la farina di frutta secca mandorle e infine le due farine mescolate. 
Versare l’impasto nella teglia ed infornarlo a 180° per circa 45 minuti (30 minuti nel mio caso). Sformare e lasciare raffreddare. 
Tagliarla a metà e farcirla con la confettura di mirtilli rossi, quindi coprirla.
Decoratela con lo zucchero a velo alla cannella.
E il gioco è fatto 😉

Io ho sostituito la frutta secca con la farina di mandorle. Per questo ho cancellato le indicazioni per ridurre la frutta secca in farina ;)!
Ho inoltre diminuito la dose di farina di grano saraceno perchè quella acquistata era grezza.
Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per la sezione Travel, nella speranza che mi porti fortuna e che l’anno nuovo porti buone notizie.

E questo venerdì ritorno al Gluten Free Friday ^_^
A presto 😉

Di pistacchi e di mandorle

Di pistacchi.
E di mandorle.
E di latte di kefir, il gran ritorno XD!
E di ricette archiviate che pensavo di aver perso.
Poi è bastato aprire uno dei miei ricettari preferiti.
Un’occhiata alle cartelle salvate sull’hard disk portatile prima di partire.
E l’emozione provata nel ritrovare delle foto che temevo di aver perso.

Tortini ai pistacchi e mandorle
tratti da Small Plates and Sweet Treats

Le foto e gli appunti legati alla ricetta son vecchiotti, della scorsa primavera, vista che questa è una delle prime ricette provate, poco dopo aver ricevuto il libro di Aran, poco meno di un anno fa.
Li ho rifatti recentemente e sono ancora più buoni di come li ricordavo, soprattutto se si uniscono i pistacchi alle mandorle ^_^!

INGREDIENTI
80 g di pistacchi non salati (50 g)
40 g di farina di mandorle (mia variante)
150 g di zucchero di canna (100 g)
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
2 uova
80 ml di latte di cocco non zuccherato (100 ml di latte di kefir)
80 ml di olio d’oliva extravergine (100 ml)
70 g di farina di riso integrale finissima (farina di riso bianca finissima)
40 g di fecola di patate 
3/4 cucchiaini di lievito per dolci (polvere lievitante biologica per dolci)
1/4 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
1/2 cucchiaino di sale (1/4 cucchiaino)
zucchero a velo, per decorare (omesso)

Preriscaldate il forno a 180°.
Tritate i pistacchi, la scorza del limone e lo zucchero nel mixer.
Aggiungete le uova, il latte di kefir, l’olio d’oliva nel mixer e frullate. Aggiungete la farina di riso, la fecola di patate, il lievito, il sale e frullate. Mescolate l’impasto con una spatola, recuperando quello attaccato ai bordi della ciotola. Dovrete ottenere un impasto cremoso.
Oliate gli stampi (io di solito lo faccio anche con quelli in silicone). Le dosi sono sufficienti per 12 piccole tortine o per 8-10 tortine (come le mie) o muffin di medie dimensioni.
Riempite gli stampi a metà e fate cuocere le tortine per 18-20 minuti, o fino a quando non risulteranno cotte dopo aver fatto la prova dello stecchino. Lasciatele raffreddare nello stampo per 10 minuti.
Rimuovete le tortine dagli stampi e spolverizzatele con zucchero a velo.
Questi dolcetti si mantengono bene in frigo fino a 3 giorni. Il giorno dopo saranno più morbidi.
Potete inoltre congelarli, conservandoli in freezer fino a 1 mese.
Avendo rifatto un altro dolce, la torta tirolese ai mirtilli rossi, ho conservato in frigo solo le 2 tortine che vedete in foto e le altre le ho surgelate. Lo faccio spesso e non ho mai avuto problemi ;)! Anzi, la cosa bella di preparare certi dolci da colazione in anticipo è il ritrovarseli belli e pronti quando se ne ha voglia ^_^!

E con questa ennesima ricetta senza glutine partecipo al Gluten Free Friday

A presto ;)!


Torta rovesciata alle mele, litchi e uvetta

Most families have a sweet treat or dessert than can always be found on the kitchen counter.
(da *Small Plates and Sweet Treats*, di Aran Goyoaga)

Torta rovesciata alle mele, litchi e uvetta
ispirata alla ricetta “Apple, yogurt & olive oil upside-down cake
tratta da *Small Plates and Sweet Treats*



INGREDIENTI:
3 mele Pink Lady o altre mele croccanti a piacere (io mele verdi, un po’ asprigne, come piacciono a me)
30 g di burro non salato (io burro bavarese)
130 g di zucchero di canna 
semi di 1 stecca di vaniglia
105 g di farina di riso integrale finissima (farina di riso finissima)
35 g di farina di mandorle (40 g di farina di mandorle)
40 g di fecola di patate
35 g di farina di miglio (30 g di farina di miglio autoprodotta)
2 cucchiai di amido di tapioca (maizena)
1 cucchiaio di lievito (polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di sale
3 uova (2 uova e 2 albumi)
100 g di zucchero muscovado o light brown sugar (zucchero di canna)
125 ml di yogurt intero al naturale (250 ml di latticello)
125 ml di olio d’oliva (100 ml)
litchi sciroppati q.b. (mia variante)
uvetta q.b. (mia variante)

Preriscaldate il forno a 180°.
Oliate leggermente uno stampo a cerniera da 26 cm e ricoprite i lati e il fondo con carta forno.
Tagliate le mele in quarti. Riscaldate il burro, 2 cucchiai di zucchero di canna e la stecca di vaniglia (conservate i semi per l’impasto) in un tegame grande a fiamma media, fino a quando il burro si sarà sciolto. Aggiungete le mele a fettine e fate cuocere per 7 minuti o fino a quando le mele sono tenere, senza che risultino sfatte. Lo zucchero non deve caramellarsi. Lasciate raffreddare le mele per 15 minuti.
Sistemate le mele sul fondo dello stampo.
In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi.
In un’altra ciotola, mescolate le uova, lo zucchero di canna rimasto, lo zucchero muscovado, lo yogurt, l’olio e i semi di vaniglia.
Versate gli ingredienti umidi su quelli secchi e mescolate. Versate l’impasto nello stampo.
Fate cuocere per 45 minuti-1 ora o fino a quando la torta non risulti cotta, dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Fate raffreddare il dolce nello stampo per 15 minuti. Ruotate lo stampo con cautela, aprite la cerniera dello stampo e fate raffreddare il dolce su una gratella.
Conservate la torta in frigo, avvolta con pellicola trasparente, fino a 3 giorni. Oppure potete conservarla in freezer, fino ad un mese.

E con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday

e al contest E’ senza? E’ buono!

A presto ;)!


Torta alle mele sofficissima

C’è chi dice che per ottenere dei dolci soffici bisogna assolutamente utilizzare la farina 00.
C’è chi dice che per ottenere dei dolci soffici sarebbe meglio unire alla farina 00 un’elevata quantità di zucchero.
Lo zucchero non mi ha fregata, visto che non amo i dolci particolarmente stucchevoli e dato che noto, ogni volta che li mangio, che lo zucchero tenda a coprire gli altri sapori (sempre se ce ne siano, visto che zucchero bianco e 00 non apportano alcun sapore, non sanno di niente, per me) se utilizzato in grosse quantità.
Mi sono fatta invece abbindolare dalla leggenda metropolitana sulla farina 00 e ci ho provato, pensando che la colpa del risultato mediocremente morbido dipendesse dall’uso della farina di tipo 2.
Peccato che i muffin con la farina 2 fossero buonissimi, mentre quelli con la farina 00 avessero un gusto alquanto mediocre.
Questo non vuol dire che abbia bandito la 00, visto che la uso ormai per la pasta frolla o per tagliare farine meno raffinate.
Insomma, morale della favola, tanto per non continuare ad annoiarvi con le mie chiacchiere, adesso, grazie all’esperimento di Stella, mi son passati i dubbi sulla farina semi-integrale ^_^!
E con questa intrigante idea di Stella e Ady, ho fatto tre prove. La prima è identica alla versione di Stella; la seconda contiene una parte di farina semi-integrale e varie parti di farine naturalmente senza glutine; la terza sarebbe identica alla prima versione, se non fosse per l’uso del Rooibos al caramello e della marmellata, che sostituiscono l’acqua naturale e le mele. Tutte riuscitissime ^__^!

TORTA ALLE MELE, ACQUA E SEMINTEGRALE
INGREDIENTI
2 uova intere
150 g di zucchero muscobado (zucchero di canna)
160 ml di acqua
90 ml di olio extravergine d’oliva
250 g di farina di tipo 2, cioè semi-integrale
1 bustina di cremor tartaro (cioè polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (2 cucchiaini)
un pizzico di sale
2 mele renette (2 mele golden)

Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e l’acqua e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, la cannella e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo da 26 centimetri imburrato e ricoperto di carta forno. 
Inserite le mele tagliate a fettine nell’impasto e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30 minuti, o fino a quando la torta non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; mi sa che dipenda anche dalla semi-integrale. Troppo carino questo effetto ^_^!
Sotto invece trovate gli altri due esperimenti, che per me son davvero buoni.  


TORTA DI MELE, MANDORLE, MAIS, MIGLIO E SEMINTEGRALE
ispirata alla ricetta di Stella di Sale

INGREDIENTI
3 uova
150 ml acqua
100 ml olio
50 g di farina di mais fioretto
70 g di farina di tipo 2, cioè semi-integrale
50 g di farina di mandorle
60 g di farina di miglio autoprodotta (miglio macinato in un macinacaffè)
20 g di fecola di patate
2 cucchiaini di cannella
1 pizzico di chiodi di garofano
zenzero grattugiato al momento q.b. (circa 1 cucchiaino)
1 mela golden
1 bustina di polvere lievitante biologica per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e l’acqua e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, le spezie e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo da plumcake ricoperto di carta forno.
Inserite le mele tagliate a fettine nell’impasto e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30-40 minuti, o fino a quando la torta non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; mi sa che dipenda anche dalla semi-integrale. Dalla foto, poi, non si direbbe, ma è morbidissimo ;)!

MUFFIN AL ROOIBOS, MARMELLATA E SEMI-INTEGRALE

Se non trovate il Rooibos al caramello, va benissimo anche quello al naturale o aromatizzato all’arancia e cannella, che si trovano facilmente nei negozi biologici ed equosolidali. Se non trovate il Rooibos o non vi va di usarlo, potete tranquillamente sostituirlo con qualsiasi tipo di tè o infuso che preferite.

INGREDIENTI:
2 uova intere

150 g di zucchero muscobado (100 g di zucchero di canna)
160 ml di acqua (Rooibos al caramello)
90 ml di olio extravergine d’oliva
250 g di farina di tipo 2
1 bustina di cremor tartaro (cioè polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (2 cucchiaini)
un pizzico di sale
2 mele renette (omesso)
1 pizzico di chiodi garofano (mia variante)
zenzero grattugiato al momento q.b. (circa 1 cucchiaino)

6 cucchiaini di marmellata di uva spina (mia variante)

6 cucchiaini di marmellata di lamponi (mia variante)

Preparate il Rooibos mettendone in infusione una bustina in 160 ml di acqua (di solito sono necessari 5-8 minuti; comunque controllate sulla confezione). Quindi fate raffreddare.
Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e il Rooibos a temperatura ambiente e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, le spezie e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo per muffin (io ho usato due ramequin e due stampi in silicone da 6 e in uno stampo son rimasti due “posti” vuoti).
Inserite un cucchiaino di marmellata in ogni muffin e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 20-30 minuti, o fino a quando i muffin non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; credo dipenda anche dalla farina semi-integrale.

A presto ;)!