Tag Archives: Foodbloggers

Sedano rapa e zafferano

Qui piove e piove e piove.
E io inizio ad esser stufa.
Perchè vorrei fare il pieno di sole prima della nuova partenza parigina che si avvicina a massima velocità.
E allora provo a far tornare il sole con una zuppa calda e confortevole.
Proprio come il colore e il profumo degli stimmi di zafferano.
Una zuppa che ha, poi, il sapore delicato e meraviglioso del sedano rapa.
Avrei dovuto proporvi anche dei gamberetti al curry, come accompagnamento, previsto dalla ricetta originale.
Ma io, per la seconda volta, ho dimenticato uno degli ingredienti principali.
E ho quindi utilizzato solo i prodotti che avevo in dispensa e in frigo.
Perchè ultimamente il sedano rapa a casa mia non manca quasi mai ^_^!

ZUPPA ALL’AGLIO, SEDANO RAPA E ZAFFERANO
da una ricetta tratta da Small Plates & Sweet Treats


Se voleste accompagnare questa zuppa con i gamberetti al curry previsti nel libro, seguite la ricetta di Aran che vi avevo già proposto ;)!

INGREDIENTI per 4 persone
1 testa di aglio (io circa 12 spicchi)
40 ml di olio extravergine di oliva (olio extravergine di oliva q.b.)
3 cipollotti piccoli
un gambo di sedano, a pezzetti
3/4 cuchiaino di sale
1/2 cucchiaino di stimmi di zafferano
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere (omesso, non lo avevo)
450 g (io 600) di sedano rapa, sbucciato e a pezzetti
2 patate medie (io una bella grande), pelata e a pezzetti
875 ml di brodo di pollo (io 800 ml di brodo vegetale homemade)
125 ml di latte di cocco, più un altro po’ per servire la zuppa (io 200 ml -anche 250 ml- di panna di riso)
pistacchi non salati, a pezzettini, per guarnire (omessi, non li avevo)
erba cipollina essiccata q.b.
pepe q.b.

Preriscaldate il forno a 200°. Tagliate l’aglio a metà, eliminando la parte centrale. In una teglia, unitelo al sedano rapa, condite con circa 3 cucchiai di olio, ricoprite la teglia con l’alluminio e infornate per circa 50-55 minuti (mescolando di tanto in tanto), o fino a quando il sedano rapa non risulti tenero.
Nel frattempo, preparate il brodo vegetale.
In un tegame di medie dimensioni, preparate un soffritto con i cipollotti e il sedano. Appena saranno teneri e leggermenti dorati, dopo circa 5 minuti, unite lo zafferano (che io ho fatto “ammorbidire” in una tazzina di brodo vegetale) e il coriandolo in polvere, l’erba cipollina e il pepe e cuocete, mescolando, per 30 secondi. Aggiungete l’aglio e il sedano rapa arrostiti, la patata a cubetti, il brodo vegetale e il sale. Portate ad ebollizione a fiamma medio-alta, quindi abbassate la fiamma, continuando a far cuocere la zuppa a fiamma medio-bassa, con il coperchio, per altri 15 minuti, o fino a quando le verdure risultino tenere.
Frullate le verdure con il frullatore ad immersione.
Aggiungete la panna di riso e fate cuocere per altri 5 minuti.
Se dovesse, aggiustate di sale e/o aggiungete altro brodo vegetale o panna di riso.
Prima di servire, se vi va, decorate le ciotole con un po’ di panna di riso ed erba cipollina essiccata, come in foto.

E con questa nuova ricetta, partecipo, da ritardataria, al Gluten Free Friday

A presto ;)!


Semola rimacinata di grano duro e rosmarino

Per me alcune ricette hanno il sapore dell’infanzia.
Delle domeniche dai nonni materni, a Castelvetrano, attorno alle cassatelle di ricotta comprate da mio nonno per l’occasione.
Del pane nero “cunzato” che ci attendeva in campagna dopo una mattinata di mare a Triscina.
Delle meline verdi, acidule e croccanti, che raccoglievamo nel giardino davanti alla casa di campagna dei miei nonni materni, tra una corsa in bici e un’altra, in giro per il quartiere, alle porte di Castelvetrano.
Dello sfincione e delle panelle senza prezzemolo divorate a Scopello dopo un’assolata giornata allo Zingaro.
Delle “gite” al miglior forno, per me, di Castelvetrano, dove anni fa scoprimmo che le farine migliori mai provate venivano macinate giusto giusto a qualche chilometro di lontananza dalla casa di paese dei miei nonni.
Quei sapori continuo a portarli qui a Palermo.
E piano piano li faccio entrare nel blog.
Soprattutto questa settimana.
In attesa di una risposta importante.
E tra una vasca in piscina, un ripasso di francese e inglese, una ricerca tra i miei libri di cucina, vi passo un’altra ricetta.
E la indirizzo in particolare a Vatinee, per un buon blog-compleanno ^_^!

FOCACCIA DI SEMOLA RIMACINATA DI GRANO DURO,
ROSMARINO E PATATE
ispirata alla ricetta della Pizza bianca romana al rosmarino

Per il lievitino:
400 g di farina 0
25 g di lievito di birra
200 ml di acqua
Per l’impasto
700 g di farina 1
400 g di acqua (250 ml)
200 g di lievito madre o 20 g di lievito compresso (2 cucchiai abbondanti di lievitino -di seguito la ricetta)
30 g di olio extravergine di oliva (4 cucchiai)
15 g di sale (2 cucchiai)
500 g di semola rimacinata di grano duro
300 g di farina 0
200 g di farina 0 Manitoba
200 g di patate, cotte a vapore e tagliate a cubetti
2 cucchiai di zucchero
Per la salamoia
80 g di acqua
80 g di olio extravergine di oliva
15 di rosmarino
7 g di sale

Mettete il rosmarino a macerare nell’olio.

Per il lievitino, in una ciotola sciogliete il lievito con un po’ d’acqua tiepida; aggiungete poi la farina e impastate velocemente per ottenere un panetto.
Quando il panetto avrà raddoppiato di volume, nella ciotola dell’impastatrice o del mixer (oppure lavorate a mano ;)) versate l’acqua, l’olio, le varie farine, il sale, lo zucchero, le patate e 2 cucchiai abbondanti panetto (la parte rimanente la utilizzo per un altro impasto). Impastate (quando la farina è di rimacinato o integrale o simili, aziono la macchina alla velocità minima; solo verso la fine impasto a velocità 1; altrimenti seguite il vostro libretto d’istruzione ;)) fino ad ottenere un composto elastico e morbido. Se la pasta non dovesse essere sufficientemente morbida, aggiungete tanta acqua quanto basta (ma nel mio caso i liquidi sono stati più che sufficienti).
Coprite l’impasto con uno strofinaccio bagnato al centro con acqua calda e con una coperta di lana e fatelo lievitare finché non avrà raddoppiato di volume (oppure in forno pre-riscaldato, spento e con la luce accesa, se la cucina non dovesse essere abbastanza riscaldata, come mi è successo il 31 dicembre, quando a Palermo ha nevicato). Io non faccio mai attenzione ai tempi di lievitazione, ma se siete curiosi fatemelo sapere e la prossima volta segnerò tutto ;)!
Preparate la salamoia emulsionando l’olio con il rosmarino, l’acqua e il sale.
Quindi, lavorate la pasta lievitata dividendola in due focacce, una piccola e una “formato famiglia”, come la definisco io :P!
Sulla focaccia grande, stesa su una grande teglia, abbondantemente unta di olio, versate qualche cucchiaio di salamoia, distribuendo la salamoia in modo omogeneo.
La focaccia piccola, invece, è stata interamente ricoperta dalla salamoia, distribuendola in modo omogeneo, come suggerisce la ricetta originale.
Ma fate attenzione al vostro forno, come suggerisce Alessandra. Per questo io ho fatto due focacce, per sperimentare.
Coprite le focacce con uno strofinaccio e con una coperta di lana e fatele lievitare finché non avranno raddoppiato di volume.
Cuocetele in forno preriscaldato e ventilato a 230° per 10 minuti; abbassate poi la temperatura a 190° e fate cuocere altri 15-20 minuti.
Una volta cotte, potete anche surgelare la focaccia, possibilmente divisa in pezzi, così potete mangiarla quando e con quello che preferite ;)!

Dopo aver pubblicato la ricetta della torta di grano saraceno, anche con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per la sezione Food




A presto ;)!


Ci riprovo…

Ci riprovo.
Con la farina di grano saraceno grezza e la farina di riso.
Col latte di kefir.
Col burro danese.
Per un dolce già pubblicato.
Che vi ripropongo perchè mi è rimasto nel cuore.
Perchè l’ho preparato per una serata tra amici speciali ^_^!
Perchè una volta che l’avrete provato vorrete rifarlo all’infinito!!!

E anche perchè potrebbe essere una buona idea per un regalo natalizio, sotto forma di torta in barattolo.

Ringraziando Marzia anche da questo blog, per essere sempre così gentile e disponibile.
E ringrazio la mia amica Lavinia per la prima e la quarta foto ^_^!

TORTA DI GRANO SARACENO
E
CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI
da una ricetta di Marzia

INGREDIENTI:
4 uova
200 g di farina di grano saraceno (150 g di farina di grano saraceno grezza)
100 g di farina 00
200 g di frutta secca (mandorle, nocciole, pinoli) (farina di mandorle)
100 g di burro (anche con 75 ml di olio è buona lo stesso) (burro danese)
200 g di zucchero (io di canna)
1 tazzina da caffè di latte (2 tazzine di latte di kefir)
1 bustina di lievito (1 dosatore di cremor tartaro)

350 g di marmellata di mirtilli (confettura di mirtilli rossi)

2 cucchiaini di cannella (mia variante)
150 g di farina di riso finissima (mia variante)
50 g di fecola di patate (mia variante)
zucchero a velo alla cannella q.b. (mia variante)

Passare al mixer la frutta secca assieme ad un cucchiaio di zucchero fino a polverizzarla. 
Battere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere il burro danese (o un altro di buona qualità) fuso (o l’olio, se lo preferite).
Mescolare le due farine assieme alla fecola di patate ed al lievito cremor tartaro e alla cannella
Aggiungere il latte di kefir all’impasto, quindi aggiungere la farina di frutta secca mandorle e infine le due farine mescolate. 
Versare l’impasto nella teglia ed infornarlo a 180° per circa 45 minuti (30 minuti nel mio caso). Sformare e lasciare raffreddare. 
Tagliarla a metà e farcirla con la confettura di mirtilli rossi, quindi coprirla.
Decoratela con lo zucchero a velo alla cannella.
E il gioco è fatto 😉

Io ho sostituito la frutta secca con la farina di mandorle. Per questo ho cancellato le indicazioni per ridurre la frutta secca in farina ;)!
Ho inoltre diminuito la dose di farina di grano saraceno perchè quella acquistata era grezza.
Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per la sezione Travel, nella speranza che mi porti fortuna e che l’anno nuovo porti buone notizie.

E questo venerdì ritorno al Gluten Free Friday ^_^
A presto 😉

Di ritorno al venerdì senza glutine ^_^

Di ritorno al venerdì senza glutine con una zuppetta.
Approfittando dell’aria frizzantina ritornata dopo quasi cinque giorni di scirocco micidiale.
Non mi lamento, eh, lo so che fuori dalla Sicilia è ancora inverno.
Ma quando l’estate arriva all’improvviso, la voglia di zucca, pesce e legumi sparisce immediatamente.
Succede anche a voi, no?

Zuppa di zucca e lenticchie rosse, 
con gamberetti al curry
La foto, al solito, non rende giustizia alla bontà di questo piatto unico.
Nella ricetta originale, tratta dal solito libro, vengono aggiunte le capesante.
Perchè allora utilizzare i gamberetti? Perchè quelli avevo in casa.
Ho preso spunto dall’idea dei gamberetti al curry consigliati in un’altra ricetta del libro.
E da lì è partito tutto ^_^!
INGREDIENTI
90 ml di olio d’oliva extravergine (olio d’oliva extravergine q.b.)
1 scalogno medio, a dadini (cipolla dorata)
2 spicchi d’aglio, tritati
2 carote medie, sbucciate e tagliate a dadini
1 gambo di sedano, a dadini (un pezzetto per la zuppa, il resto per il brodo)
1 cucchiaino di foglie di timo fresco (omesso, non lo avevo)
1 cucchiaino di sale, più un altro po’ per salare le capesante i gamberetti
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato fresco, più un altro po’ per le capesante i gamberetti
200 g di lenticchie rosse decorticate
680 g di zucca, sbucciata, privata dei semi e tagliata a dadini (circa 750 g)
1 patata rossa media, sbucciata e tagliata a dadini (patata a pasta gialla)
1,5 l di brodo di pollo (brodo vegetale q.b.)
2 piccole patate viole, affettate finemente (omesse)
110 g di capesante piccole (circa 500 g di gamberetti)
olio di zucca, facoltativo (omesso)
fiori di prezzemolo appena colti, facoltativi (omesso)
curry per pesce in polvere q.b. (mia variante)

In una quantità d’acqua pari a tre volte il volume della quantità delle lenticchie, salate a piacere e fate cuocere (nella ricetta originale, Aran fa cuocere le lenticchie con la zucca; io, invece, ho seguito il mio metodo; ma questo non vuol dire che i suoi consigli non vadano bene).
Nel frattempo, preparate il brodo vegetale con il gambo del sedano, una cipolla e una patate, salando a piacere.
Intanto, pulite i gamberetti, conditeli con il curry per pesce e un pizzico di pepe nero e conservateli in frigo.
Quando le lenticchie saranno pronte, scolatele, conservando l’acqua di cottura rimasta.
In un tegame capiente, versate 2 cucchiai d’olio e fate un soffritto a fiamma media con lo scalogno la cipolla, l’aglio, un pezzetto di sedano tagliato a dadini, le foglie di timo, 1/2 cucchiaino di sale e 1/2 cucchiaino di pepe.
Aggiungete la zucca, le lenticchie, la patata, 1/2 cucchiaino di sale e l’acqua di cottura delle lenticchie. Coprite il tegame e portate ad ebollizione a fiamma media. Riducete quindi la fiamma e fate sobbollire per 20 minuti (io sono andata ad occhio, quindi non ricordo i tempi esatti di cottura). Durante la cottura aggiungete del brodo vegetale se dovesse essere necessario; io l’ho usato più volte, perchè ho fatto cuocere troppo le lenticchie e l’acqua di cottura era poca. Comunque, andate ad occhio, proprio come ho fatto io. Altrimenti seguite alla lettera i consigli di Aran ;)!
Appena le verdure saranno tenere, spegnete la fiamma e frullatele con un frullatore ad immersione (o nel mixer o in un frullatore oppure passatele con il passaverdura). Se necessario, aggiustate di sale e di pepe.
Tenete la zuppa in caldo.
In una padella, scaldate 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e fate friggere i gamberetti. Appena saranno, bianchicci, traslucidi, spegnete la fiamma.
Servite le ciotole di zuppa calda con qualche gamberetto al curry, a piacere.
Se volete, aggiungete anche del prezzemolo tritato poco prima di servire e del pepe macinato sul momento.

E con questa ricetta partecipo nuovamente al Gluten Free Friday

A presto ;)!

Black and White Wednesday #117

Black&White photo gallery for a special event.

Thanks to everyone who sent these lovely photos ^__^!

Brioche Tins by Lynne
A Pear by Simona
Brussels sprouts after rain by Simona Carini
Walking around Paris, a brunch at L’Ebouillanté by me
Tea Time? by Rosa
If you need any further information, please go and visit Cyndystar’s blog.
See you soon ^__^!
Giuliana

Black and White Wednesday #114

Scrivo.
Cucino.
Modifico foto.
Da questo blog non sparisco più.
Anche se è solo un passatempo, anche se la cucina di tutti i giorni non sempre compare su questo blog…no, dico, mica mi nutro di soli dolci, mi piacerebbe, ma poi le mie arterie urlerebbero vendetta, eheh ^_^!
E ne approfitto per farvi una domanda.
Secondo voi, quante/i foodblogger palermitane/i (io faccio parte del gruppo, casomai non si fosse ancora capito :P!) ci sono in giro per la rete?

E ora vi lascio con una foto dedicata al mercoledì monocromatico.
Una foto di un piatto che vi proporrò presto ;)!
Nell’attesa, se volete, potete pure provare ad indovinare di cosa si tratti.
E se anche voi volete partecipare al mercoledì in bianco e nero, da Cinzia troverete le regole ;)!

A few days ago I edited these two photos in order to participate to the weekly event Black and White Wednesday, which is going to be hosted by Simona.
If you need any further information, please go and visit Cindystar’s blog.
See you soon 😉


Eat Parade: Torta di grano saraceno e mirtilli rossi

E’ la ricetta più popolare del 2013 e dire che ne sono entusiasta è riduttivo, visto che sono impazzita al primo assaggio per questo dolce, che partecipa alla seconda edizione dell’Eat Parade.

Di questa torta ne trovate varie versioni sul web, secondo me tutte buonissime.
E allora perché proporvi proprio la versione che mi ha passato Marzia?
Perché la versione che mi ha passato questa simpaticissima foodblogger torinese è secondo me quella che si avvicina maggiormente alla torta che ho assaggiato quest’estate in un panificio di Bolzano e poi in un rifugio del Renon. Una torta che mi ha affascinato talmente tanto da farmi ignorare la canicola di luglio (eh si, perché le foto risalgono a quest’estate :P!), riuscendo a provare la ricetta di Marzia poco dopo il ritorno dalla vacanza sul Renon.
Io copio e incollo gli ingredienti e il procedimento indicati da Marzia. Ricordo solo di aver aggiunto una tazzina in più da caffè di latte, ma è stata la mia solita apprensione, la ricetta va bene così com’è.
E se, com’è successo a me, non avete in frigo nemmeno un grammo di burro (d’estate??? no, dico, siam matti?? :P!), seguite il consiglio di Marzia e sostituite senza problemi il burro con l’olio, non noterete la differenza. Io poi ho sostituito la frutta secca con la farina di mandorle, ma solo perchè non avevo altro. Mi perdonate se vi dico che è farina di mandorle siciliana? ^_^ 😛

TORTA DI GRANO SARACENO
E MIRTILLI ROSSI
da una ricetta di Marzia

INGREDIENTI:
4 uova
200 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00
200 g di frutta secca (mandorle, nocciole, pinoli) (farina di mandorle)
100 g di burro (anche con 75 ml di olio è buona lo stesso)
200 g di zucchero (io di canna)
1 tazzina da caffè di latte 
1 bustina di lievito (polvere lievitante biologica per dolci)
350 g di marmellata di mirtilli (confettura di mirtilli rossi)
Passare al mixer la frutta secca assieme ad un cucchiaio di zucchero fino a polverizzarla. 
Battere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere il burro sciolto (o l’olio). 
Mescolare le due farine assieme al lievito. 
Aggiungere il latte all’impasto, quindi aggiungere la farina di frutta secca mandorle e infine le due farine mescolate. 
Versare l’impasto nella teglia ed infornarlo a 180° per circa 45 minuti. Sformare e lasciare raffreddare. Tagliarla a metà e farcirla con la confettura di mirtilli rossi, quindi coprirla.

Io, come ho appena detto, ho sostituito la frutta secca con la farina di mandorle. Per questo ho cancellato le indicazioni per ridurre la frutta secca in farina ;)!
Una volta che l’avrete provata vorrete rifarla all’infinito ^_^!
E se voleste un’idea carina per un regalo, una torta nel barattolo sarebbe una bella idea ^_^!
Un bel barattolo di vetro per contenere gli ingredienti secchi, la farina di grano saraceno nel mezzo, un bel biglietto da legare al barattolo e su cui trascriverete la ricetta e un barattolo di confettura di mirtilli rossi da inserire nel pacchetto. 
Se avete amici *cucinieri*, sarebbe il regalo ideale, fidatevi ;)!

E con questa ricetta partecipo a Eat Parade 2013

A presto ;)!


Uova al forno

L’aspetto le penalizza…per lo meno guardando le mie foto :P!
Uno degli ingredienti le penalizza, cioè il pomodoro, totalmente fuori stagione.
Nel libro di Aran, le uova al forno al pomodoro sono proposte nella sezione autunnale.
Io la ricetta l’ho preparata a maggio, quando ancora non si moriva di caldo.
E ve la propongo a gennaio, solo perchè ho trovato, sempre tra le ricette di Aran, una valida alternativa con i finferli.
Se, quindi, tollerate solo in rare occasioni i prodotti freschi fuori stagione, proprio come me, potreste provare la ricetta originale sostituendo i pomodorini con i funghi ;)!

Uova al forno con pomodorini caramellati
ispirata a “Baked eggs with olive oil-poached tomatoes, coppa & brie”


“E i pomodorini caramellati???”, potrebbe pensare qualcuno.
Ho la giustificazione :P! Decisi di fare questa ricetta come cena dell’ultimo minuto e solo quando le cocottine erano già in forno ho notato che l’originale prevede, giustamente, i pomodorini caramellati :(!
Se vi passo la ricetta di Aran per i pomodorini caramellati, mi pedddonateee? 😛 ^_^
INGREDIENTI per 4 persone:
125 ml di panna da cucina
90 g di Brie (omesso)
70 g di coppa (omesso)
8 uova
12 pomodorini caramellati
pepe macinato fresco q.b.

Per i pomodorini caramellati
Preriscaldate il forno a 150°. Trasferite circa 500 grammi di pomodorini in una teglia. Ricoprite d’olio d’oliva extravergine i pomodorini. Aggiungete 2 spicchi d’aglio e un rametto di rosmarino. Coprite la teglia con carta stagnola e fate cuocere il pomodoro per circa 20-30 minuti, in base alla grandezza dei pomodorini. Saranno pronti appena la buccia inizierà a staccarsi e appena cominceranno a spaccarsi. Non fateli ridurre in poltiglia!
Conservate i pomodorini in barattoli di vetro sterilizzati e ricopriteli con olio d’oliva extravergine aromatizzato all’aglio. Inserite i barattoli in un pentolone con circa 5 cm di acqua bollente, distanziandoli in modo tale che non stiano attaccati. Fate bollire l’acqua per 45 minuti. Rimuovete i barattoli dall’acqua e fateli raffreddare. I pomodorini, così preparati, si conserveranno per mesi.
Per le uova al forno
Preriscaldate il forno a 200°. Oliate delle mini cocotte.
Aggiungete 2 cucchiai di panna in ogni cocotte.
Affettate il Brie e distribuitelo tra le quattro cocottine.
Aggiungete la coppa.
Ogni cocottina dovrà contenere due uova, che ricoprirete con i pomodorini caramellati. Aggiungete del pepe macinato fresco.
Infornate per circa 12-15 minuti. 
Io credo di aver fatto cuocere troppo le uova :(! O forse per il mio forno devo abbassare la temperatura a 190°, se non addirittura a 180°. Ci riproverò con i funghi ^_^!
E anche con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday
A presto ;)!

Black and White Wednesday #89

Homemade Granola Trifle with Plums

A few days ago I edited these two photos in order to participate to the weekly event Black and White Wednesday, which is going to be hosted by Lynne. If you need any further information, please go and visit Cindystar’s blog.


Tapiocando

Sole, caldo, 24°
E il ritorno della voglia di mangiare dei dessert freddi dalla mattina alla sera.
Una voglia che mi ha fatto trovare due minuti di tempo per provare la versione originale della ricetta che sto per proporvi, tratta dal solito libro e che spero di riuscire a pubblicare, prima o poi.
Per lo meno prima della fine dell’estate; e si, perchè ultimamente il blog si nutre di ricette archiviate, settimana dopo settimana.
Quindi per ora mi sa che vi toccherà sopportare la mia variante.
Una versione nata qualche settimana fa, dal desiderio di partecipare anche alla sfida sulle fragole di Salutiamoci.
E dalla curiosità verso le perle di tapioca, notate su vari blog e mai dimenticate, soprattutto dopo aver notato un’intrigante ricetta di Rosa.
Vi ho incuriosito abbastanza? ^__^





BUDINO DI TAPIOCA CON FRAGOLE E COMPOSTA DI MELE
ispirato alla ricetta “Sweet buttermilk risotto with apple compote“,
tratta da Small Plates and Sweet Treats,
e al Pudding di Tapioca al miele e lemon curd




COMPOSTA DI MELE
3 mele Granny Smith, Pink Lady o Renette medie, a fettine (io Renette)
1/4 tazza (60 ml) succo di mela non zuccherato (succo di mela al 100% non zuccherato q.b.)
2 cucchiai di succo di limone (solo qualche goccia, q.b.)
2 cucchiai di zucchero di canna (omesso)
1/2 stecca di vaniglia, semi inclusi
1 stecca di cannella
2 cucchiai di uvetta 
2 cucchiai di albicocche secche a pezzetti (omesso, non le avevo)
BUDINO DI TAPIOCA – *TAPIOTTO*
RISOTTO DOLCE AL LATTICELLO
4 1/2 tazze (1.125 L) di latte intero, o più, se necessario (latte di riso e mandorla non zuccherato)
1/4 tazza più 2 cucchiai (75 g) di zucchero di canna (omesso)
1 stecca di vaniglia
1 stecca di cannella (della composta)
1/4 cucchiaino di sale
30 g di burro (omesso)
150 g di riso Arborio (perle di Tapioca)
1 tazza (250 ml) di latticello all’1% di grassi o crème fraîche (omesso, ma potete aggiungere altro latte, se necessario)
pistacchi non salati, a pezzetti, per guarnire (omesso, non li avevo)
mandorle tritate per guarnire (mia variante)
fragole q.b. (mia variante)
succo di mela non zuccherato q.b. (mia variante)
qualche goccia di succo di limone, q.b. (mia variante)

Qualche ora prima, preparate la macedonia di fragole con il succo di mela e qualche goccia di limone.

Preparate la composta: 
cuocete gli ingredienti previsti e un po’ del succo delle fragole a fiamma media, mescolando di tanto in tanto, per 10-20 minuti o fino a quando le mele non sono tenere ma non sfatte e i liquidi sono evaporati. Togliete il tegame dal fuoco. Rimuovete cannella e vaniglia. Conservate la cannella per il tapiotto.

Preparate il risotto *tapiotto*:
in un piccolo tegame, unite il latte, la vaniglia e i suoi semi, la cannella e il sale. Fate riscaldare a fiamma medio-alta, ma senza far bollire. Riducete la fiamma al minimo e mantenete il composto ottenuto tiepido mentre cuocete il risotto tapiotto.
In un tegame medio, aggiungete circa una tazza (125 ml) del composto di latte tiepido al riso alle perle di tapioca. Cuocete a fiamma medio-bassa, mescolando continuamente per 2 minuti, fino a quando il composto inizi ad addensarsi. Aggiungete 1/2 tazza il resto del latte e continuate a cuocere mescolando continuamente, fino a quando il riso risulta al dente le perle di tapioca sono pronte (iniziano cioè a diventare traslucide e risultano morbide) e tutto il liquido è stato assorbito. Saranno necessari circa 20-25 minuti; ma ammetto di non ricordare i tempi precisi, io vi consiglio quindi di seguire le indicazioni di Rosa; se i tempi non dovessero essere sufficienti, andate ad occhio.
Togliete il tegame dal fuoco. Otterrete un composto cremoso, che però si addenserà una volta freddo. Se dovesse essere necessario, aggiungete un altro po’ di latte.
Servite il risotto tapiotto in una ciotola o in un bicchiere (come ho fatto io…è più carino, no? E poi, Aran presenta così il risotto, quindi, perchè non fidarsi? ^__^). Aggiungete le fragole, aggiungete un altro po’ di perle di tapioca e terminate con la composta di mele e una spolverata di pistacchi mandorle tritate.
Conservate in frigo i bicchierini rimasti.

E con questa ricetta partecipo a Salutiamoci, che per il mese di maggio prevede le fragole.

Prima di dividere il tapiotto nei vari bicchieri, ne ho messo da parte un po’. Con il composto rimasto, ho seguito la ricetta originale; ho aggiunto, cioè, il latticello (tanto quanto basta, visto che ho ottenuto solo 3 bicchieri) e ho aggiunto un poco di zucchero di canna, tanto quanto basta.
Di seguito, quindi, trovate la ricetta originale proposta da Aran e che ho unito alle mie personali modifiche, visto che le perle di tapioca richiedono un metodo di preparazione leggermente diverso da quello del riso.

TAPIOTTO CON FRAGOLE, COMPOSTA DI MELE E LATTICELLO
ispirato alla ricetta “Sweet buttermilk risotto with apple compote

COMPOSTA DI MELE

3 mele Granny Smith, Pink Lady o Renette medie, a fettine (io Renette)
1/4 tazza (60 ml) di succo di mela non zuccherato (succo di mela al 100% non zuccherato q.b.)
2 cucchiai di succo di limone (solo qualche goccia, q.b.)
2 cucchiai di zucchero di canna (omesso)
1/2 stecca di vaniglia, inclusi i semi
1 stecca di cannella
2 cucchiai di uvetta 
2 cucchiai di albicocche secche a pezzetti (omesso, non le avevo)

BUDINO DI TAPIOCA AL LATTICELLO – *TAPIOTTO*
RISOTTO DOLCE AL LATTICELLO
4 1/2 tazze (1.125 litro) di latte intero, o più, se necessario (latte di riso e mandorla non zuccherato)
1/4 tazza più 2 cucchiai (75 g) zucchero di canna naturale (tanto quanto basta)
1 stecca di vaniglia
1 stecca di cannella (della composta)
1/4 cucchiaino di sale
1/4 stick (2 cucchiai o 30 g) di burro (omesso)
3/4 tazze (150 g) di riso Arborio (perle di Tapioca)
1 tazza (250 ml) di latticello all’1% di grassi o crème fraîche (latticello q.b.)
pistacchi non salati, a pezzetti, per guarnire (omesso, non li avevo)
mandorle tritate per guarnire (mia variante)

fragole q.b. (mia variante)
succo di mela non zuccherato q.b. (mia variante)
qualche goccia di succo di limone, q.b. (mia variante)
licci sciroppati q.b. (mia variante)

Qualche ora prima, preparate la macedonia di fragole con il succo di mela e qualche goccia di limone. Se volete, potete aggiungere tanto zucchero quanto basta, ma io non l’ho messo. Se le fragole sono dolci, è sufficiente il succo di mela.


Preparate la composta: 
cuocete gli ingredienti previsti e un po’ del succo della macedonia di fragole a fiamma media, mescolando di tanto in tanto, per 10-20 minuti o fino a quando le mele non sono tenere ma non sfatte e i liquidi sono evaporati. Togliete il tegame dal fuoco. Rimuovete cannella e vaniglia. Conservate la cannella per il tapiotto.

Preparate il risotto *tapiotto*:
in un piccolo tegame, unite il latte, lo zucchero, la vaniglia e i suoi semi, la cannella e il sale. Fate riscaldare a fiamma medio-alta, ma senza far bollire. Riducete la fiamma al minimo e mantenete il composto ottenuto tiepido mentre cuocete il risotto tapiotto.
In un tegame medio, fate sciogliere il burro a fiamma media. Aggiungete il riso e fate cuocere per 1 minuto, fino a quando i due ingredienti saranno ben amalgamati.
Aggiungete circa una tazza (125 ml) del composto di latte tiepido al riso alle perle di tapioca. Mescolate continuamente per 2 minuti, fino a quando il composto inizi ad addensarsi. Aggiungete 1/2 tazza il resto del latte e continuate a cuocere mescolando continuamente. Quando il latte è stato assorbito, aggiungetene un altro po’. Continuate a cuocere il risotto tapiotto, mescolando costantemente, fino a quando il riso risulta al dente le perle di tapioca sono pronte (iniziano cioè a diventare traslucide e risultano morbide) e tutto il liquido è stato assorbito. Saranno necessari circa 20-25 minuti; ma ammetto di non ricordare i tempi precisi, io vi consiglio quindi di seguire le indicazioni di Rosa; se i tempi non dovessero essere sufficienti, andate ad occhio.
Togliete il tegame dal fuoco e aggiungete il latticello tanto quanto basta, nel mio caso). Otterrete così un composto cremoso, che però si addenserà una volta freddo. Se dovesse essere necessario, aggiungete un altro po’ di latte.
Servite il risotto tapiotto in una ciotola o in un bicchiere (come ho fatto io…è più carino, no? E poi, Aran presenta così il risotto, quindi, perchè non fidarsi? ^__^). Aggiungete le fragole, aggiungete un altro po’ di perle di tapioca e terminate con la composta di mele, una spolverata di pistacchi mandorle tritate e dei licci sciroppati (volendo, potreste usarli anche per la macedonia di fragole).
Conservate in frigo i bicchierini rimasti. Potete mangiare il risotto freddo o, come consiglia Aran, potete riscaldarlo a fiamma bassa; se necessario, aggiungete un altro po’ di latte.

A presto ;)!