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Strapazzando

Un’altra ricetta dedicata al tofu…non l’ultima!
E si, perchè sembra che si possa fare il gelato con il tofu vellutato e io, che sono l’eterna curiosa, non vedo l’ora di provarlo ^_^!
Intanto vi beccate questa ricetta, che giace in archivio da mesi ormai, visto che, come vi dicevo, ultimamente il blog vive spesso di ricette archiviate ^^”’!
Una ricetta di un piatto conosciuto grazie a una gastronomia vegetariana genovese e riscoperto grazie a una rivista americana ^_^!

TOFU STRAPAZZATO
ispirato a una ricetta di Whole Living

INGREDIENTI:
1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
2 spicchi d’aglio, a fettine sottili
2 cipollotti (o 3 piccoli), inclusa la parte verde tenera, a fettine sottili
1 cucchiaino di curcuma equosolidale (o più, se necessario)
circa 250 g di tofu compatto al naturale
sale marino integrale q.b.
pepe macinato fresco q.b.
uvetta q.b.
semi di girasole q.b.
Fate appassire l’aglio e i cipollotti con l’olio, con 1/2 cucchiaino di curcuma.
Nel frattempo sbriciolate il tofu.
Appena i cipollotti e l’aglio saranno appassiti, aggiungete il tofu; mescolate brevemente e aggiungete la curcuma rimasta, i semi di girasole e l’uvetta, tanto quanto basta (se dovesse essere necessario, aggiungete i 2 cucchiai d’acqua previsti dalla ricetta originale, di cui io però non ho avuto bisogno, non avendo fatto scolare il tofu). Fate cuocere per qualche minuto a fiamma medio-bassa per qualche minuto, almeno fino a quando l’uvetta si sarà ammorbidita.
Il tofu dovrà diventare giallo, assomigliando così a un uovo strapazzato :D!
Insaporite a piacere con sale e pepe macinato fresco.

Potete accompagnare il tofu strapazzato con della semplice insalata verde o con un’insalata estiva di fagiolini, cipolle e patate cotti al vapore ^_^!
Se non preparate le patate, il pane con la farina di tumminìa o di segale è grandioso ;)!
O con del pane senza glutine al Grano Saraceno ^_^!

E anche con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday

A presto ;)!

Tra libri speciali e mine vaganti ^_^!

Un libro speciale finalmente è stato pubblicato, YATTAAA ^__^!!!
Mi riferisco ad “i-Kitchen“, la meravigliosa raccolta di ricette a cui ho partecipato a novembre insieme ad altre 239 persone.

Contribuendo, quindi, a un emozionante filo di solidarietà per aiutare la Cooperativa sociale Gulliver, devastata dalla tremenda alluvione che il 25 ottobre ha colpito la Liguria e la Lunigiana.
Emozionante perchè il filo per i bambini di Rocchetta Vara, ideato dall’intraprendente foodblogger Patrizia, mi ha fatto capire solo da poco che internet, se si vuole, può diventare uno strumento potente e fenomenale ^__^!
Uno strumento che si rivela potente soprattutto se riesce a mettere in contatto persone provenienti da tutta l’Italia e da vari paesi del mondo.
Del tentativo di rinascita della Gulliver se ne parla anche sul Secolo XIX.
Alcune foodblogger, poi, sfruttano pure Facebook per organizzare un altro mercatino il 29 aprile, a Milano, sui Navigli.
Se siete interessati e abitate a Milano e dintorni, perchè quella domenica non vi recate sul ponte del naviglio grande (Ripa di Porta Ticinese, fronte Darsena)?
Troverete il banchetto dove Patrizia e altre foodbloggers venderanno il libro.
Com’è già successo a dicembre, il ricavato della vendita verrà interamente devoluto alla Cooperativa sociale Gulliver…quindi, accorrete numerosi ^_^!

Aspettando il mercatino potete continuare a seguire Patrizia grazie al suo nuovo contest.
 

Lo so che ad alcuni di voi avevo detto che non riesco più a trovare il tempo necessario per partecipare ai contest (peddooonooo ^^”’!), ma da brava bento-addicted ed ammiratrice del Giappone e della sua splendida cultura (da una vita, ormai XD!) non riesco a rinunciare a questa grandiosa raccolta dedicata al pranzo fuori casa.
Soprattutto visto che per me il bento è sinonimo di primavera ed estate.
E con l’aria che diventa sempre più calda, ho voglia soprattutto di pasti freschi, sfiziosi e pieni di colori.
Non a caso di solito inizio a tirare fuori le mie due lunch box (una è identica a questa scatolina rosa, che ho da un bel po’ ^_^!) proprio in questo periodo; anche perchè, col passare dei giorni, aumenta sempre più la voglia di recarsi in un luogo pacifico, magari una riserva (Agave è più brava di me nella descrizione :D!) dove poter staccare la spina per un po’…in fondo l’estate è vicina :D!

Libero, quindi, le scatoline dalla polvere tipicamente invernale e ricomincio a sperimentare ^__^!

BENTO PRIMAVERILE E COLORATO
E ricomincio a sperimentare traendo parzialmente ispirazione dalla ricetta “Tartara di finocchio e feta con tzaziki di carota” vista sul numero di marzo di Cucina naturale.
Un piatto che io ho modificato aggiungendo il tofu, le barbabietole e le loro foglie, il sesamo e i semi di girasole (per fare le carote al sesamo assaggiate per la prima volta nella Cucina di Giuditta).
INGREDIENTI PER 4-5 PERSONE
Per il primo livello:
200 g di tofu al naturale
2 barbabietole
2 mazzetti di foglie di barbabietola
4-5 carote
semi di girasole q.b.
sesamo q.b.
3 cucchiaini di salsa di soia
olio EVO q.b.
aceto di mele q.b.

Cucinate le barbabietole a vapore, dopo averle sbucciate e tagliate a pezzetti. Una volta cotte, unitele al tofu a pezzetti, olio q.b., 1 cucchiaino di salsa di soia e un goccio di aceto di mele. Fate marinare tofu e barbabietole per almeno 5-6 ore.
Poi cuocete a vapore le carote, fino a quando risulteranno croccanti. Fatele scolare e saltatele quindi in padella con 2 cucchiaini di salsa di soia, il sesamo e i semi di girasole.
Dopo aver fatto bollire dell’acqua (a cui avrete aggiunto – a freddo – 1 cucchiaio di aceto di mele), sbollentate le foglie di barbabietole. Fatele scolare.
Disponete nel bento il tofu con le barbabietole; sul fondo le foglie di barbabietola e poi le carote al sesamo e semi di girasole. Decorate, infine, con un po’ di sesamo e con una rondella tagliata dalla base del mazzetto di foglie di barbabietola ;)!

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che per il mese di giugno prevede il tofu.

Come accompagnamento, inoltre, ho preparato del pane all’avena.
Al secondo livello del bento, invece, ho inserito un po’ di macedonia al limoncello ^__^!

Per il secondo livello:
2 mele
2 arance
1 grosso cedro
limoncello q.b.
zucchero q.b.
succo di limone q.b.

Preparate una macedonia unendo la frutta a pezzetti al succo di limone, lo zucchero e il limoncello.


Per il pane sofficioso all’avena:


l’ho preparato una settimana fa seguendo la ricetta dei panini all’avena e una parte l’ho surgelato.
Per questa variante, ho sostituito la farina 0 con la stessa quantità di farina 00.
Inoltre, non ho ho utilizzato i fiocchi d’avena.

E con questo bento partecipo al contest organizzato da Patrizia, Oggi pranzo fuori, per la categoria Pranzo fuori ;)!
A presto ;)!
E buon weekend ^__^!

Una crostata per i bimbi di Rocchetta Vara

Questa è una di quelle ricette preparate per un motivo specifico. Stavolta il motivo è particolarmente importante: si tratta dell’iniziativa promossa da Patrizia per aiutare la Cooperativa sociale Gulliver di Rocchetta Vara, uno dei paesini liguri colpiti dall’alluvione del 25 ottobre.
Riprendo le parole di Patrizia, che illustrano perfettamente la situazione:
“[…] Vi ho già detto qui, e voi avete senz’altro visto in tv, quanto feroce è stata l’inondazione che ha colpito la mia Regione,  quali terribili conseguenze quel diluvio incessante ha causato a Monterosso e Vernazza, paesi conosciuti e amati in tutto il mondo, ma anche in tanti paesini meno noti dell’entroterra.
Avete visto come la furia degli elementi abbia trascinato con sé troppe vite e, nelle valli lì accanto, abbia distrutto tutto, nel suo passare furibondo e distruttore.

[…] Poi, l’altra sera al tg regionale vedo le lacrime di dolore di questa giovane donna, che racconta la tragedia che ha devastato la casa dove si trovava, e che non parla del suo terrore, della sua sofferenza, ma di quella dei bambini di cui si occupa.
(potete vederla qui al minuto 7,00 – scusate ma non so mettere altrimenti il video)
E così ho cercato notizie, ho fatto telefonate, ho raccolto informazioni.
La giovane donna dell’intervista è Paola, una delle responsabili (l’altra è Fiorella)  di una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due Comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro.

L’alluvione […] ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.
Paola e Fiorella hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri, quindi sono tornate quassù per ricostruire, per dare ai bimbi una speranza.
Ho parlato, in questi giorni, con Fiorella, ho ricevuto informazioni e materiale.  Hanno bisogno d’aiuto e questo noi, tutti insieme, lo possiamo dare.

Ho pensato ad un lungo filo di solidarietà,  un filo sottile e formidabile, che passa tra i nostri blog, tra i nostri lettori, tra tutti coloro che vorranno dare il loro contributo direttamente, senza mediazioni e senza dubbi. Un filo sottile e resistente di speranza.
Mi son venute in mente le ricette per i bimbi del Santa Lucia, volute così fortemente da Caris , e le 99 colombe per l’Abruzzo: i blogger sono una forza generosa e solidale!
Ecco, allora,  il progetto:  pubblichiamo tante ricette  per i piccoli delle case famiglia.

La mia ricetta, proprio come quella di tutti coloro che parteciperanno al progetto, verrà donata a Paola e Fiorella, che potranno creare una raccolta e il ricavato verrà devoluto a favore della Cooperativa sociale Gulliver.
Possono aderire all’iniziativa anche coloro che non hanno un blog; in tal caso sarà sufficiente inviare la ricetta a Patrizia all’indirizzo melagranata@gmail.com ;)!
Se volete, potete effettuare una donazione utilizzando i riferimenti bancari della Cooperativa:
Solo una piccola richiesta: fate girare la voce il più possibile, perchè più siamo, più grande sarà l’aiuto che potremo dare alla cooperativa!

E adesso passiamo alla ricetta ;)!

CROSTATA ALLA CREMA DI PATATE DOLCI E CIOCCOLATO 

Questa ricetta è tratta dal numero di novembre di Cucina naturale ed è stata modificata ;)! Come al solito, riporto gli ingredienti della ricetta originale, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche.

INGREDIENTI
Per la pasta frolla:
4 tuorli (io 2 uova e 2 tuorli)
175g di farina integrale più un cucchiaio per la teglia (io 250g di farina di tipo 2)
100g di farina integrale (io 100g di farina 0)
50g di farina di riso (non presente nella ricetta originale)
50g di zucchero di canna (io 60g)
mezza bustina di lievito per dolci (io 1 bustina di polverie lievitante per dolci biologica)
6 cucchiai di olio di riso (io 70g di burro)
un pizzico di sale
scorza grattuggiata di un limone
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io non l’ho aggiunto)

Per la crema:
4 albumi (io 2 albumi)
600g di patate dolci (io 500g)
300g di ricotta
100g di gocce di cioccolato o di cioccolato fondente sminuzzato (io 60g di cioccolato fondente sminuzzato)
2 cucchiai di zucchero a velo
zucchero di canna q.b. (non presente nella ricetta originale)
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io 2 cucchiai di rum)

Tagliate a pezzetti le patate dolci e cuocetele a vapore fino a quando non saranno tenere.
Nel frattempo, settacciate la farina con il lievito. Lavorate tutti gli ingredienti necessari per la pasta frolla nell’impastatrice. Se volete lavorare a mano, create con la farina una fontana, al cui centro metterete lo zucchero, le uova, il burro tagliato a pezzettini, la scorza di limone e un pizzico di sale. Lavorate con cura e non troppo a lungo, evitando il contatto con le mani e utilizzando, quindi, un coltello o una spatola (come consigliato sia nella ricetta per la pasta frolla dell’Enciclopedia della Cucina sia da Adriano di Profumo di lievito) e fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. A questo punto, formate una palla, copritela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per 30 minuti.
Nella ricetta originale, il liquore per dolci viene utilizzato sia per la pasta frolla che per la crema; io, invece, l’ho utilizzato solo per il ripieno della torta ;)!
Per la crema, dopo aver fatto raffreddare le patate, mescolatele con la ricotta e passatele al passarverdure con buchi fini fino a formare una sorta di purè. Unite al composto il cioccolato e il rum e zuccherate a piacere.
Con l’impasto riposato, rivestite una tortiera di 26 centimetri di diametro (nella rivista viene consigliato uno stampo da 30 cm e dai bordi di 1,5 cm, ma io ho preferito fare una crostata dai bordi più alti).
Montate gli albumi a neve soda e incorporatevi delicatamente lo zucchero a velo. Mescolate gli albumi con il purè e utilizzate la crema ottenuta per farcire la crostata, lisciando la superficie con un cucchiaio. Se volete, potete decorare la crostata utilizzando dei ritagli di pasta. Infornate la torta in forno preriscaldato e fate cuocere a 180° per circa 40 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino ;)!

E con questa crostata partecipo al contest Sweet Dreams are made of Cheese


tra tiramisù e cheesecake…

Ho cambiato blog. 
Dopo averci pensato mille e mille volte, ho deciso di passare a Blogger, nella speranza di poter seguire più facilmente i foodblog che mi piacciono ^__^! 
Comunque, il mio vecchio blog lo trovate qui: Alice e il Bianconiglio nel paese dei Golosi

E ora passiamo alla ricetta.
Un dolce che si colloca a metà strada tra tiramisù e cheesecake ed è pure un pizzico genovese ^__^!!!
E si, perchè uno degli ingredienti principali di questo tiramisù fasullo è un formaggio fresco ligure: la prescinseua, cioè una cagliata fresca il cui sapore ricorda un po’ quello dello yogurt  e un po’ quello della jocca, almeno a me che sono palermitana e a Genova ci sto solo da qualche anno. Questo formaggio, però, si trova solo in Liguria. Quindi, disperata perchè volevo condividere questa ricetta, ho fatto qualche ricerca sulla rete e ho trovato due ricette interessanti da proporvi: questa qui e quest’altra…nel caso vogliate provare a farla in casa e vogliate avere maggiori dettagli sulla storia della prescinseua ;)!
L’idea di questo tiramisù alternativo l’ho avuta la scorsa estate, quando ho letto per la prima volta la ricetta di FrancescaV del tiramisù alle fragole con lo yogurt greco, un’ottima idea per sostituire mascarpone e uova…una ricetta che si è rivelata una delizia, anche se io non ho mai usato né il limoncello né il basilico. E poi freschissima, un’alternativa perfetta per l’estate.
Quest’estate, poi, durante una cena in una pizzeria genovese, le cantine del Pisacane, ho assaggiato una pizza buonissima, in cui come formaggio era stata usata, appunto, la prescinseua…e da lì è iniziata la mia fissazione per questo delizioso formaggio fresco, al punto da pensare di utilizzarlo per un tiramisù in alternativa allo yogurt greco.

TIRAMISU’ FASULLO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
200g di savoiardi
400g di prescinseua
200g di philadelphia per dolci
1 vasetto di yogurt cremoso alle prugne
1 vasetto di yogurt cremoso ai mirtilli
6 cucchiai di zucchero a velo vaniglinato
2 mele golden
1 pera
6 prugne
succo di limone
muesli q.b. per decorare

Tagliate a fettine la frutta, riponetela in una ciotola e unitela al succo di limone e a 2 cucchiai di zucchero per non farla diventare nera e mettetela, quindi, in frigorifero.
In un’altra ciotola, preparate la crema per il tiramisù mescolando la prescinseua con la philadelphia, lo yogurt e 4 cucchiai di zucchero.
In una pirofila rettangolare (io ho usato una teglia usa e getta, ma devo procurarmi una pirofila al più presto, anche se il mio angolo cucina genovese ormai è strapieno XD LOL!) disponete il primo strato di savoiardi, che ricoprirete col primo strato di crema. Aggiungete, quindi, la frutta e un altro strato di savoiardi. Aggiungete la crema rimasta e decorate, infine, con del muesli.  Mettete il tiramisù in freezer per 30 minuti. Quiondi, spostatelo in frigo, dove dovrà riposare per almeno 6 ore. Poi…buona merenda estiva/settembrina ^__^!!!
Il colore rosa è dovuto all’unione di yogurt alla prugna e mirtilli. Con questa ricetta partecipo, quindi, alla raccolta La cuisine en rose proposta da Biscotti rosa e tralala.



Avendo usato anche lo yogurt, ho deciso di partecipare anche alla raccolta Yogurtiamo proposta da Il dolce mondo di Sara.
Alla prossima 😉