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Di esperimenti

Di esperimenti e di cene riuscite.
E intanto si torna a scrivere per un evento speciale, il venerdì senza glutine.
Nella speranza che questa ricetta vi piaccia ^_^!
A proposito, posso presentarvi MuzziCat?

FRITTATA AL FORNO
CON BORRAGINE, POMODORI SECCHI E TOFU


INGREDIENTI (teglia mini della foto e media, non pervenuta XD ahah!):
6 uova
250 g di tofu al naturale
pomodoro secco q.b.
borragine q.b.
curry q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
semi di girasole q.b.
ricotta di pecora, circa 2 cucchiai (o quanto basta)

Fate ammorbidire il pomodoro secco in acqua per qualche minuto; scolatelo bene e tagliatelo a pezzetti.
Tagliate il tofu a cubetti, conditelo con olio, sale, curry e aggiungete il pomodoro secco a pezzetti. Mettete il tofu a macerare in frigo, per almeno 1 ora.
Fate cuocere la borragine, che taglierete poi a pezzetti.
Preriscaldate il forno ventilato a 180°.
Sbattete le uova, aggiungete la ricotta. Non usatene troppa, altrimenti la frittata potrebbe rimanere cruda.
Aggiungete anche la borragine, i semi di girasole, il tofu al curry e pomodoro.
Se dovesse essere necessario, salate e pepate a piacere. Io ho solo aggiunto un po’ di pepe macinato fresco.
Oliate una teglia (oppure ricopritela con carta forno) e versatevi il composto ottenuto.
Fate cuocere a 180°. Non ricordo purtroppo i tempi di cottura, ma sarà sufficiente la prova dello stecchino.
Buon appetito ^_^!

E con questa ricetta, partecipo al Gluten Free Friday

A presto ;)!


Uova al forno

L’aspetto le penalizza…per lo meno guardando le mie foto :P!
Uno degli ingredienti le penalizza, cioè il pomodoro, totalmente fuori stagione.
Nel libro di Aran, le uova al forno al pomodoro sono proposte nella sezione autunnale.
Io la ricetta l’ho preparata a maggio, quando ancora non si moriva di caldo.
E ve la propongo a gennaio, solo perchè ho trovato, sempre tra le ricette di Aran, una valida alternativa con i finferli.
Se, quindi, tollerate solo in rare occasioni i prodotti freschi fuori stagione, proprio come me, potreste provare la ricetta originale sostituendo i pomodorini con i funghi ;)!

Uova al forno con pomodorini caramellati
ispirata a “Baked eggs with olive oil-poached tomatoes, coppa & brie”


“E i pomodorini caramellati???”, potrebbe pensare qualcuno.
Ho la giustificazione :P! Decisi di fare questa ricetta come cena dell’ultimo minuto e solo quando le cocottine erano già in forno ho notato che l’originale prevede, giustamente, i pomodorini caramellati :(!
Se vi passo la ricetta di Aran per i pomodorini caramellati, mi pedddonateee? 😛 ^_^
INGREDIENTI per 4 persone:
125 ml di panna da cucina
90 g di Brie (omesso)
70 g di coppa (omesso)
8 uova
12 pomodorini caramellati
pepe macinato fresco q.b.

Per i pomodorini caramellati
Preriscaldate il forno a 150°. Trasferite circa 500 grammi di pomodorini in una teglia. Ricoprite d’olio d’oliva extravergine i pomodorini. Aggiungete 2 spicchi d’aglio e un rametto di rosmarino. Coprite la teglia con carta stagnola e fate cuocere il pomodoro per circa 20-30 minuti, in base alla grandezza dei pomodorini. Saranno pronti appena la buccia inizierà a staccarsi e appena cominceranno a spaccarsi. Non fateli ridurre in poltiglia!
Conservate i pomodorini in barattoli di vetro sterilizzati e ricopriteli con olio d’oliva extravergine aromatizzato all’aglio. Inserite i barattoli in un pentolone con circa 5 cm di acqua bollente, distanziandoli in modo tale che non stiano attaccati. Fate bollire l’acqua per 45 minuti. Rimuovete i barattoli dall’acqua e fateli raffreddare. I pomodorini, così preparati, si conserveranno per mesi.
Per le uova al forno
Preriscaldate il forno a 200°. Oliate delle mini cocotte.
Aggiungete 2 cucchiai di panna in ogni cocotte.
Affettate il Brie e distribuitelo tra le quattro cocottine.
Aggiungete la coppa.
Ogni cocottina dovrà contenere due uova, che ricoprirete con i pomodorini caramellati. Aggiungete del pepe macinato fresco.
Infornate per circa 12-15 minuti. 
Io credo di aver fatto cuocere troppo le uova :(! O forse per il mio forno devo abbassare la temperatura a 190°, se non addirittura a 180°. Ci riproverò con i funghi ^_^!
E anche con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday
A presto ;)!

“Burger” di gazpacho, zucchine e pinoli

Ecco a cosa mi serviva il gazpacho: per riprodurre in casa un’altra ricetta di Clea, un burger vegetariano/vegano in cui il pomodoro sostituisce divinamente i due strati di pane, soprattutto se accompagnato da un contorno di zucchine, tofu e pinoli e da qualche fetta di pane preparato con farina di tumminia (ma se non lo trovate, va benissimo del pane integrale o del pane di segale o il comunissimo pane bianco ;)).
Se vi dico che, nonostante sia una ricetta tipicamente estiva, è un burger perfetto per questi giorni di inizio ottobre, vi rendete conto quanto siamo lontani dall’autunno qui a Palermo? Quasi quasi, il prossimo anno cambio città 😛

“BURGER” DI GAZPACHO, ZUCCHINE E PINOLI
ispirato a “Burgers de tomates, courgettes et pignons”
da “Agar-agar

Aggiornamento del 2/06/2013: quando ho fatto questa ricetta non avevo ancora idea di cosa fosse il tofu vellutato, scoperto solo poco dopo aver proposto questo piatto, a furia di vedere questo tipo di tofu in vari blog vegetariani, tra cui quello di Clea. Con questo non voglio dire che il tofu compatto al naturale non stia bene in questa ricetta, ma solo che ora come ora sarei curiosa di provare l’effetto cremoso creato dal tofu vellutato ^_^!
INGREDIENTI per 4 persone:
350 ml di passata di pomodoro al basilico (350 ml di gazpacho homemade)
2 g di agar-agar (cioè 1 cucchiaino da caffè)
1 zucchina piccola (2 zucchine)
150 g di tofu vellutato (almeno 200 g di tofu al naturale; altrimenti tofu q.b.)
3 cucchiai di crema di basilico (omesso)
1 cucchiaio di Gomasio (sale q.b.)
1 manciata di pinoli
150 ml di acqua
In una pentola mischiate il gazpacho con 150 ml di acqua e l’agar-agar. Portate a ebollizione e fate bollire per 30 secondi. Quindi, versate il tutto in stampi circolari per crostatine (io non ho stampi per questo tipo di gelatine 🙁 e ho usato dei bicchieri di vetro; l’importante, per qualsiasi tipo di stampo, è di bagnarlo con acqua poco prima di versare la futura gelatina, come consiglia Clea). Fate raffreddare; quindi conservate in frigorifero per circa 1 ora.
Lavate e tagliate finemente le zucchine. Unitele al tofu tagliato a dadini e ai pinoli e salate a piacere; una volta cotte le zucchine, mettete da parte.
Sformate la gelatina di gazpacho. Su ogni piatto, poggiare una striscia di gelatina, che ricoprirete col miscuglio zucchine-tofu-pinoli. Ricoprite con un altro strato di gelatina e decorate sempre con lo stesso miscuglio (oppure, come suggerito da Clea, con qualche fettina sottile di zucchina e qualche pinolo). Servire immediatamente (io invece l’ho mangiato freddo, perchè così il gazpacho è ancora più buono ^_^).

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che a giugno prevede il tofu

A presto ;)!


Gazpacho

Gli ultimi pomodori della stagione.
Cosa si combina con gli ultimi pomodori della stagione, soprattutto se fa ancora caldo e sembra giugno e non ottobre?
Io sabato scorso ho preparato il Gazpacho, rimastomi in testa dopo aver visto per la prima volta Donne sull’orlo di una crisi di nervi.
Tranquilli, però, nel mio non ci sono sonniferi XD! Nessuna vendetta, mi serviva solo per preparare un altro piatto. Quale? Ve lo dirò domani ;)!

GAZPACHO
INGREDIENTI per 4 persone:
due peperoni (uno rosso e uno verde)
uno spicchio di aglio
due cipolle (1 cipolla rossa grande)
800 g di pomodori maturi
due cetrioli
olio (olio extravergine d’oliva q.b.)
un limone (il succo di mezzo limone)
qualche goccia di salsa di Tabasco
cubetti di ghiaccio
sale
pepe
crostini di pane 
Tritate finemente l’aglio, le cipolle, metteteli in un’insalatiera, unitevi i cetrioli tagliati a fettine (tenendone da parte qualcuna), i peperoni triturati grossolanamente, irrorate tutto con il pomodoro setacciato , la salsa di Tabasco, il succo di mezzo limone, mezzo bicchiere di olio (io invece ho utilizzato tanto olio quanto basta), sale, pepe, a piacere. Mescolate bene e ponete in frigorifero fino al momento di servire. Preparate quattro coppe individuali, mettendo sul fondo di ciascuna qualche cubetto di ghiaccio, riempite la coppa con il gazpacho e decorate con due o tre fettine di cetriolo. Servite con crostini di pane.

Io l’ho servito sia come zuppa fredda sia come accompagnamento; pensando al film, servito in un bicchiere trasparente in vetro per un aperitivo sarebbe l’ideale ^_^!

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che a luglio prevede i peperoni.

A presto ;)!


Baccalà per l’MTC di Novembre

E partecipo nuovamente all’MTC con una ricetta bella tosta ^__^!

Appena ho visto il tema della sfida di Novembre ho pensato “e mo’??? Come lo cucino il baccalà? Provo la ricetta originale del baccalà alla livornese o rinuncio?” Ma di rinunciare non ne avevo proprio voglia, visto che il mese scorso per motivi personali ero stata costretta a rinunciare alla sfida sui profiteroles. Allora ho fatto passare un po’ di giorni e pensa che ti pensa, cerca che ti cerca, ho cominciato ha trovare proposte interessanti, come quella vista sul sito web di Cucina Naturale, cioè il tortino di baccalà all’alloro con cipolle e patate.
Nessuna frittura, tutto al forno *O*…e fu così che lo scelsi XD!!!

Lo so, questa ricetta non è all’altezza di quelle degli altri sfidanti, ma il sapore è favoloso, i critici della casa hanno apprezzato ed è finito in un baleno ^_^! Ha inoltre un vantaggio, perchè “sembra sfincione, ma non è, serve a darti l’allegriiiaaa XD!” Beh, di sfincione ha solo “u ciavuru”, insomma, l’aspetto superficiale :P…ma come alternativa non c’è male, no? Per di più, non c’è un briciolo di farina, quindi basterebbe sostituire il pangrattato tradizionale con quello di mais e avrete pure un piatto senza glutine…insomma, che volete di più dalla vita??? Beh, io, se non vi dispiace, un viaggetto a Parigi “mu facissi” :P!! Che cosa c’entri la Francia, poi, non lo so, credo sia il delirio da raffreddore micidiale ^^”’ :P!!
Comunque, bando alle ciance e passiamo alla ricetta: la preparazione è quasi del tutto identica a quella della ricetta originale, quindi parte del testo sarà in corsivo; per gli ingredienti, come al solito trovate le mie modifiche tra parentesi ;)!
TORTINO DI BACCALA’ ALL’ALLORO CON CIPOLLE E PATATE
INGREDIENTI
700 g di baccalà dissalato (io 1 kg)
600 g di cipolle rosse (io 2 cipolle rosse grandi)
circa 500 g di patate
120 g di concentrato di pomodoro (io 1 cucchiaio raso)
1 bicchiere di vino bianco secco
150 ml d’acqua calda (io circa 300g di salsa di pomodoro fatta in casa)
15 g di pangrattato (io sono andata ad occhio; pangrattato di mais per la versione gluten free)
15 fogli di parmigiano grattugiato (io grana padano q.b.)
10 foglie di alloro
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Spinate e
spellate il baccalà; quindi, sbollentatelo per 3 minuti in un litro d’acqua
non salata
. Mettetelo ad asciugare in una scolapasta.
Nel
frattempo, preparate la salsa alle cipolle: versate 4 cucchiai d’olio in una pentola e unite 5 foglie di alloro e le cipolle affettate a velo; lasciatele
appassire, bagnandole con cucchiaiate di vino per evitare che brucino, per
circa 15 minuti.
Fate sciogliere
il concentrato di pomodoro con qualche cucchiaio di vino; quindi, unitelo alle
cipolle, mescolate per qualche minuto e aggiungete la salsa. Aggiustate di sale
e fate cuocere la salsa fino a quando non sarà pronta (io a questo punto vado
ad occhio, quindi non so darvi i tempi precisi).
Coprite il
fondo di una teglia precedentemente unta
con olio extravergine d’oliva con uno strato di
rondelle di patate affettate sottilissime con un affettaverdure. Salate, pepate
e disponeteci sopra il baccalà
, dopo averlo ridotto a pezzi di media
grandezza e aver levato le spine grandi e medie eventualmente rimaste. Condite il pesce con un
filo d’olio e con metà della salsa alle cipolle distribuendola in modo
uniforme, inserite il resto delle foglie di alloro, coprite tutto con le rimanenti
patate da cospargere poi col resto della salsa. Spolverate con pangrattato e
grana
padano mescolati insieme (al posto del pangrattato potete usare più
formaggio, e viceversa) e condite con un giro d’olio.
Infornate a
180 °C per 30 minuti, poi aumentate a 200 °C per altri 15 e infine gratinate
per gli ultimi 5 minuti. Lasciatelo intiepidire prima di servirlo.
Buon appettito ^__^!


Pesto con pomodorini gialli

Pomodorini gialli by Satsuki010

Pomodorini gialli, a photo by Satsuki010 on Flickr.

Mettete un mercato dal produttore al consumatore, il sabato mattina.
Immaginate un giardinetto pubblico con al centro gli stand dei produttori locali, che fanno diventare il posto un piccolo angolo di paradiso, anche per canuzzo Charlie…si sa, i cani (soprattutto i Beagle con fame atavica) vanno pazzi per carne e formaggio e dobbiamo ringraziare Charlie se abbiamo scoperto il suino nero dei Nebrodi: mai perdere di vista un cane (anche se al guinzaglio -_-”’!) quando da uno stand della carne è appena caduta una fettina di maiale XD :P!!!
Immaginate, poi, il ritorno a casa con dei pomodorini gialli, meravigliosamente gustosi e succosi. Se improvvisamente vi ricordaste di avere in dispensa capperi e mandorle e dell’ottimo basilico proveniente dal balcone (a km 0, quindi XD LOL!!!), cosa preparereste??? Io mi sono ispirata al pesto alla trapanese e ieri ho preparato un favoloso (e scusate la modestia XD :P!!) piatto di pasta col pesto e pomodorini gialli ^__^!

A proposito, con questo piatto ho deciso di inaugurare la sezione dedicata ai piatti gluten free. E nel caso in cui le ricette presentate non siano senza glutine al 100% (come nel caso di quest’ultima ricetta), vi consiglierò i prodotti da utilizzare per sostituire quelli che contengono glutine. Se avete parenti o amici celiaci e volete, quindi, conoscere al meglio questa malattia per capire come cucinare senza problemi per loro, vi consiglio di visitare il sito dell’Associazione Italiana Celiachia e anche il bellissimo blog di Stefania, Cardamomo&co.
Piuttosto, posso offrirvi un piatto di pasta col pesto e pomodorini gialli? ^__^
Ovviamente, se non riusciste a trovare i pomodorini gialli, potete tranquillamente usare del pomodoro tradizionale, come il pomodoro ciliegino, del San Marzano ben maturo (da salsa, quindi e non per l’insalata) o il pomodoro corleone ;)!
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
400g di spaghettoni
Pomodorini gialli q.b.
1 manciata di capperi sotto sale
1 bel pugno di basilico
1 bella manciata di mandorle sgusciate
1 grosso spicchio d’aglio
sale q.b.
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Per rendere questa ricetta senza glutine al 100%, sarà sufficiente sostituire la pasta di grano duro con della pasta senza glutine (come quella indicata in questa ricetta). Potete utilizzare i prodotti indicati nel prontuario stilato dall’Associazione Italiana Celiachia oppure farvi consigliare dai vostri conoscenti celiaci.

Per il pesto, la quantità degli ingredienti è a piacere, perchè io mi regolo sempre ad occhio. Per una buona riuscita del piatto, comunque, utilizzate 2/4 di basilico e 3/4 di mandorle. Inoltre, se utilizzate un mortaio di legno (niente mixer per il pesto, per carità, o otterrete solo una pappetta amarognola) non mettete mai l’olio nel mortaio (perchè quest’ultimo va lavato solo con l’acqua, mai col detersivo o si rovinerebbe), ma mescolate il pesto con l’olio in un’insalatiera, che utilizzerete anche per condire la pasta.
Dopo aver fatto scaldare 1/2 cucchiaio d’olio in una padella, fate cuocere i pomodorini tagliati a metà per circa 15 minuti e metteteli, quindi, a raffreddare in un’insalatiera.
Mentre si cuoce la pasta, preparate il pesto. Pestate l’aglio con un pizzico di sale; continuate pestando i capperi (che avrete sciacquato per eliminare i granelli di sale grosso), poi il basilico e, infine, le mandorle. Unite il pesto ai pomodorini e mescolate il tutto con i 5 cucchiai d’olio. Appena la pasta sarà al dente, conditela con il pesto ottenuto e servitela.
Buon appetito ^__^!!!