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Clafoutis salato….per il venerdì senza glutine ^_^!

Stamattina si è chiusa una porta.
Mentre lunedì pomeriggio se n’è riaperta un’altra, a chilometri di distanza. E questo mi ha reso tanto, tanto ma tanto contenta ^_^!
Da ieri, invece, mi sento un po’ come il Bianconiglio. “E’ tardi, è tardi”, continuo a pensare.
E allora vi lascio subito la ricetta di questa settimana per il venerdì senza glutine.
Un clafoutis salato!
Un secondo nato mischiando due ricette del solito ricettario, una quiche ai funghi shiitake e porri e un clafoutis con zucchine e pollo.




CLAFOUTIS SALATO AI FUNGHI DI FERLA
ispirato al ricettario “Small Plates and Sweet Treats


Ingredienti per 4 persone:
500 g di funghi di ferla, a fettine
250 ml di latte fermentato, a temperatura ambiente
4 uova
2 cucchiai di maizena
60 g di formaggio Tuma, grattugiato sul momento
1 porro, inclusa la parte verde tenera, a fettine
2 cipollotti piccoli, a fettine
2 spicchi di aglio, a fettine
prezzemolo fresco, tritato, q.b.
erba cipollina essiccata q.b.
pepe nero, macinato sul momento, q.b.
sale q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
Fate un soffritto con il porro e i cipollotti; aggiungete poi l’aglio, il prezzemolo, l’erba cipollina e i funghi a pezzi, che farete cuocere per circa 1 ora o fino a quando non saranno ben cotti. Salate e pepate a piacere.

Preriscaldate il forno, ventilato e a 180°.
In una ciotola, fate sciogliere la maizena con pochissimo latte fermentato a temperatura ambiente, per evitare grumi.

Sbattete quindi le uova con la maizena, il rimanente latte fermentato, la tuma grattugiata sul momento, un po’ di prezzemolo e di erba cipollina. Salate e pepate a piacere.
Versate i funghi in una teglia (o in terrine monoporzione) oliata. Aggiungete quindi il composto di uova, latte e formaggio. 
Decorate la superficie del clafoutis con un po’ di erba cipollina essiccata e una presa di pepe nero macinato sul momento.
Fate cuocere in forno per circa 30-35 minuti (20 minuti se utilizzate le terrine monoporzione) o fino a quando il clafoutis risulta sodo e dorato.
E con questo secondo piatto partecipo anche questa settimana al Gluten Free Friday
A presto ;)!

Di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle

Cosa c’è di meglio quando si è influenzati? Io di solito adoro le zuppe calde, anche in estate, come un bel piatto di pasta coi tenerumi.

E durante quest’influenza che gira in casa da più di una settimana ormai, ho pensato di variare un po’ e ho inserito nella dieta giornaliera una zuppa a base di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle. E giusto un po’ di latte di cocco, tanto quanto basta per rendere leggermente cremosa questa zuppa.

ZUPPA DI LAMPASCIONI, ZUCCA, CAVOLETTI DI BRUXELLES, CAROTE E MANDORLE
vagamente ispirata alla ricetta della Crema di carote e mandorle alla salvia
tratta da Cucina Naturale di Aprile


Ingredienti per 4 persone:
700 g di carote (3 carote)
2-3 cipolle (1 porro, grande)
80 g di mandorle (1 pugno di mandorle o q.b.)
una decina di foglie di salvia (omesso)
3 cucchiai d’olio e.v. d’oliva
sale q.b.
noce moscata q.b.
5 lampascioni (mia variante)
5 cavoletti di bruxelles (mia variante)
400 g di zucca, a fettine sottili (mia variante)
mandorle tritate q.b. (mia variante)
erba cipollina essiccata q.b. (mia variante)
2 cipollotti piccoli (mia variante)
5-6 cucchiai di latte di cocco non zuccherato, o q.b. (mia variante)
1 foglia di alloro

Per i lampascioni, ho seguito il metodo di cottura indicato da Tinuccia. Ho eliminato le radici, li ho sbucciati, proprio come si fa con le cipolle, li ho lavati e ho fatto un taglio alla base. Li ho messi in ammollo, in acqua fredda per circa 24 ore, cambiando l’acqua frequentemente. Poi li ho sbollentati in acqua bollente per circa 20 minuti.
In un tegame, fate un soffritto con il porro e il cipollotto tagliati a fettine sottili, i lampascioni e le carote pelate e grattugiate. Aggiungete poi l’erba cipollina, la zucca tagliata a fettine sottili e i cavoletti di bruxelles, tagliati a pezzetti.
Versate un litro di acqua calda (aromatizzata con le parti verdi del porro e del cipollotto e da 1 foglia di alloro) e fate cuocere a fiamma alta.
Aggiungete fin da subito le mandorle e salate a piacere. Portate il tutto a bollore e fate sobbollire per 30 minuti a fiamma medio-bassa o fino a cottura. Poco prima di levare la pentola dal fuoco, aggiungete il latte di cocco.
Levate dal fuoco e frullate il tutto con un frullatore a immersione (o nel mixer, come ho fatto io). Distribuite la crema, aggiungete una spolverata di noce moscata, di erba cipollina e di mandorle tritate e un filo d’olio. Volendo, come ho fatto io, potete aggiungere per ogni piatto un cucchiaino di latte di cocco solidificato, cioè appena uscito dal frigo.

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che questo mese prevede le mandorle.

A presto ;)!


Finto risotto

Oggi non mi va di scrivere.
Oggi mi sento a lutto.
E avrei bisogno di un piatto confortante, proprio come questo finto risotto.
Oggi quindi niente chiacchiere, solo una ricetta, cercando di non pensare al possibile tracollo del paese.

FINTO RISOTTO

INGREDIENTI:
150 g di riso (per risotti e non)
un finocchio piuttosto grande (o 2 di medie dimensioni)
1 cipollotto piccolo
1 porro (metà della parte bianca)
curry q.b.
coriandolo in polvere q.b.
100 g di tofu al naturale
mandorle tritate q.b.
olio di oliva extravergine q.b.
sale (marino integrale, del trapanese, come sempre) q.b.

Tagliate il finocchio a pezzetti e cuocetelo a vapore.
Appena sarà tenero, fate scaldate l’olio in un tegame e fate appassire il cipollotto e il porro. Unite quindi il finocchio, il tofu a cubetti, mescolate e aggiungete le spezie e un po’ di mandorle tritate.
Mentre le verdure si cuociono, cuocete il riso.
Appena il condimento è pronto, mettetene da parte un po’ e frullate il resto con un po’ di olio e qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso, tanto quanto basta.
Riscaldate nel tegame la crema ottenuta e mescolatela al riso.
Servite con il condimento messo da parte e con un po’ di mandorle tritatate.
Se l’idea del riso non dovesse piacervi, potete sostituirlo con la pasta, come consigliato nella ricetta originale.

Con questa ricetta, partecipo all’iniziativa Salutiamoci, che per febbraio prevede cipolle, cipollotti, porri, scalogno
A presto ;)!

Idea veloce per un buon 2013

Intanto, tantissimi auguri per un buon 2013, nella speranza che possiate raggiungere almeno uno dei vostri obiettivi ^_^!
E poi, ne approfitto per passarvi un’ideuzza per un contorno o un antipasto “consistente” per il 31 o per il pranzo di Capodanno.
O anche per un qualsiasi pranzo con amici, parenti o con chi volete.
O semplicemente per una cena dall’aria semplice, ma gustosa, soprattutto se uniti alle patate al forno :D!

Un’idea venuta a me e a mia madre per il pranzo del 26 con nonna, dopo che le ho fatto notare una ricetta di Cucina Naturale.
La nostra idea iniziale era di sostituire le patate con il ripieno degli involtini di carne (voi come li fate? noi con pangrattato, uvetta, caciocavallo a dadini, cipollotto) e i piselli con zucca e porro preparati per le arancine (e si, da un po’ di tempo qui in casa si fanno spesso sotto Natale). Visto che il 25 avevo fatto nottata, alla fine ha fatto tutto lei, decidendo di inserire anche il ragù per le arancine (lei però mette poco pomodoro, aggiunge uvetta e da un po’ rosola il tritato con il porro).
Quindi questa ricetta non è mia, ma di mamma. Normalmente non lo faccio, ma visto che l’idea è troppo carina, ve la consiglio lo stesso ;)!

INVOLTINI DI VERZA
Si vede che c’è il suo zampino, vero? 
Comunque, se siete vegetariani o se l’idea dell’aggiunta del tritato non vi piace, fateli solo con piselli e zucca, da unire al ripieno di caciocavallo e uvetta. 
Io, ad esempio, li rifarò presto levando il tritato (e ve li farò vedere), quindi ecco questa semplice ricetta senza ragù. 
INGREDIENTI:
Per il ripieno di zucca e piselli:
porro q.b.
piselli surgelati (o freschi, se sono di stagione) q.b. 
olio extravergine d’oliva q.b.
zucca q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
un ciuffetto di basilico
1 fogliolina di alloro
Per il ripieno di caciocavallo e uvetta:
pangrattato q.b.
latte parzialmente scremato q.b.
uvetta q.b.
caciocavallo q.b.
cipollotto q.b.
sale q.b.
Fate rosolare nell’olio il porro. Quindi, unite i piselli e la zucca tagliati a dadini; salate e pepate a piacere, aggiungete un ciuffetto di basilico, la foglia di alloro e fate cuocere.
Nel frattempo, scottate le foglie di verza (possibilmente, scelte fra quelle con le coste centrali non troppo grandi) in acqua bollente per 2 minuti. Scolatele delicatamente con una schiumarola, facendo attenzione a non romperle. Mettetele ad asciugare su uno strofinaccio pulito.
Quando è tutto pronto, inumidite il pangrattato con un po’ di latte. Mescolatelo al caciocavallo tagliato a dadini, all’uvetta e al cipollotto tagliato sottilmente (mettetene poco). Salate a piacere.
Distribuite il ripieno al centro di ogni foglia e formate dei fagottini. Posateli in una pirofila ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno fino a quando non saranno leggermente dorati, come in foto.
E con questa semplicissima e velocissima idea, vi auguro un buon anno 2013 ^__^!

Potage Parmentier

E mercoledì sera zuppa ^_^!
Lo so che continuo a rinviare la ricetta carica di vitamina C e non solo; ma visto che questa zuppa ha avuto un enorme successo, non potevo non pubblicarla subito sul blog :)!
Sembra che mi stia buttando sul salato. In realtà questa ricetta era nella lista d’attesa dei piatti da provare da molto tempo, da quando, cioè, ho iniziato a leggere Julie&Julia. Ovviamente ci sono tantissime ricette di Julia Child nella lista…ma questa zuppa è terribilmente invernale e terribilmente piena di ricordi, quindi non potevo non cominciare dal Potage Parmentier ^_^! 
Per prepararla, ho seguito in parte la ricetta descritta da Julie, soprattutto nell’uso del passaverdura, per non rendere la zuppa “monotona” ad esempio con un frullatore, come diceva Julia Child. E visto che la spiegazione della Powell non è molto esaustiva, ho seguito anche i consigli per la quantità di porri e d’acqua notati in una ricetta pubblicata su Cuisine et Vins de France; per poi continuare con la ricetta della Zuppa di Patate e Porri, vista sull’Enciclopedia della cucina.
INGREDIENTI
5 patate farinose
4 porri 
200 ml di panna di soia
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
1 litro di brodo vegetale fatto in casa
6 grani di pepe
un ciuffo di sedano
1 cipolla
2 carote
2 foglie d’alloro
Preparate il brodo vegetale con le carote, 1 patata, la cipolla, il sedano, il pepe, l’alloro e salate a piacere. 
Nel frattempo, sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Pulite i porri togliendo le prime foglie e utilizzando per la zuppa solo la parte bianca e quella verde tenera. La parte verde esterna del porro, però, conservatela per fare del brodo, una minestra, un piatto salato, etc.
Quando il brodo sarà pronto, aggiungetene circa 700-800 ml alle verdure; aggiungete anche una presa di sale, se il brodo non dovesse essere abbastanza salato. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 40-45 minuti (o più, se necessario) a fiamma bassa, lasciando la pentola coperta. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura.
A cottura terminata, se la zuppa dovesse sembrarvi troppo liquida, fate come ho fatto io: versate il tutto nel passaverdure, raccogliete il brodo in una terrina e mettetelo da parte. Dopo aver passato le verdure, ponetele nuovamente nella pentola e unite la panna di soia. Aggiungete la quantità sufficiente del brodo di cottura delle verdure per rendere buona la zuppa; rimettete il recipiente sul fuoco, facendo cuocere la zuppa per altri 5-10 minuti. 
Servite calda, con 1 o 2 cucchiai di olio EVO per porzione ;)!
E buon appetito ^__^!
A proposito, vi lascio anche la ricetta originale della “Zuppa di patate e porri” tratta dall’ottavo volume dell’Enciclopedia.

INGREDIENTI
tre patate farinose
una grossa cipolla
tre porri
mezzo litro d’acqua
un dado da brodo
due foglie d’alloro
40 g di burro
un ciuffo di prezzemolo
una piantina di basilico
un quarto di latte
un cucchiaio colmo di farina
sale
pepe in grani

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini, pelate anche la cipolla ed affettatela ad anelli sottilissimi. Pulite i porri togliendo le prime foglie e utilizzando solo la parte bianca che taglierete a rotelline (tenetene da parte una decina per guarnire la zuppa). Ponete tutto in una casseruola con mezzo litro di acqua calda e il dado sbriciolato, avvolgete il prezzemolo, il basilico, l’alloro in un quadratino di garza, legatelo come un fagottino ed immergetelo nell’acqua; aggiungete anche una presa di sale (non molto perchè il dado conferisce già una certa sapidità alla minestra) e due grani di pepe. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per circa un’ora a fiamma moderata. Trascorso questo tempo, togliete dalla pentola il fagottino di aromi e passate le altre verdure al setaccio, raccogliendo il passato in una terrina. Nello stesso recipiente in cui avete fatto cuocere le verdure ponete il burro, fatelo fondere, incorporatevi la farina, mescolando rapidamente e diluite con il latte bversandone poco per volta. Quando la besciamella si sarà leggermente addensata, toglietela dal fuoco e incorporatevi il passato di verdure, amalgamandolo bene. Aggiungete il brodo di cottura delle verdure, rimettete il recipiente sul fuoco e portate di nuovo ad ebollizione, facendo cuocere la zuppa per altri 10 minuti. Servite la minestra nei singoli piatti fondi, nei quali avrete precedentemente disposto un paio di rotelle di porro crudo a porzione.



E con questa ricetta partecipo anche al contest “Mine(st)Renne Gluten Free“, organizzato da Stefania di Cardamomo&co.

A presto ;)!