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Il Gattò di Ricotta…ricetta di *famiggghia*!!!

Visto che non c’è tempo per il nuovo, oggi vi propongo una vecchia ricetta, pubblicata il 25 novembre 2011.

A grande richiesta, ne approfitto per ridarvi la ricetta del gattò di ricotta, che mi ha passato mia madre, che a sua volta ha avuto la ricetta da una sua zia. 
Comincio, poi, ad avere il dubbio che sia una ricetta della zona di Castelvetrano (un paese in provincia di Trapani e dov’è nata mia madre ;)), visto che a Palermo quasi nessuno conosce questo dolce. 
IL GATTO’ DI RICOTTA DI MAMMA

INGREDIENTI
1 kg di ricotta di pecora (fresca, ben asciutta e di buona qualità)
300 g di zucchero
6 uova
60 g di cioccolato fondente tritato
1 cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un limone

Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete al composto la ricotta, che lavorerete al passaverdura, utilizzando la griglia a buchi fini; a questo punto, aggiungete il cioccolato, la cannella e la scorza di limone. Montate gli albumi a neve ben ferma. Uniteli alla crema di ricotta, mescolando bene ma con movimenti lenti. Versate il composto in una teglia unta d’olio (preferibilmente a fascia apribile, perchè la torta, non contenendo farina, si spacca facilmente) e infornate in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 45 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino. Inoltre, capirete che la ricotta è ben cotta quando il gattò comincerà a sgonfiarsi ;)!


Questa ricetta rientra nell’ambito della manifestazione “La Cucina italiana nel mondo: mangiare all’italiana“.

E con questa ricetta partecipo anche al Gluten Free Friday


Di esperimenti

Di esperimenti e di cene riuscite.
E intanto si torna a scrivere per un evento speciale, il venerdì senza glutine.
Nella speranza che questa ricetta vi piaccia ^_^!
A proposito, posso presentarvi MuzziCat?

FRITTATA AL FORNO
CON BORRAGINE, POMODORI SECCHI E TOFU


INGREDIENTI (teglia mini della foto e media, non pervenuta XD ahah!):
6 uova
250 g di tofu al naturale
pomodoro secco q.b.
borragine q.b.
curry q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
semi di girasole q.b.
ricotta di pecora, circa 2 cucchiai (o quanto basta)

Fate ammorbidire il pomodoro secco in acqua per qualche minuto; scolatelo bene e tagliatelo a pezzetti.
Tagliate il tofu a cubetti, conditelo con olio, sale, curry e aggiungete il pomodoro secco a pezzetti. Mettete il tofu a macerare in frigo, per almeno 1 ora.
Fate cuocere la borragine, che taglierete poi a pezzetti.
Preriscaldate il forno ventilato a 180°.
Sbattete le uova, aggiungete la ricotta. Non usatene troppa, altrimenti la frittata potrebbe rimanere cruda.
Aggiungete anche la borragine, i semi di girasole, il tofu al curry e pomodoro.
Se dovesse essere necessario, salate e pepate a piacere. Io ho solo aggiunto un po’ di pepe macinato fresco.
Oliate una teglia (oppure ricopritela con carta forno) e versatevi il composto ottenuto.
Fate cuocere a 180°. Non ricordo purtroppo i tempi di cottura, ma sarà sufficiente la prova dello stecchino.
Buon appetito ^_^!

E con questa ricetta, partecipo al Gluten Free Friday

A presto ;)!


Riprovando e aggiornando

Ricordate la torta al quark, proposta qualche mese fa?

Dissi che l’avrei riprovata, diminuendo la quantità di farina e maizena utilizzata.
Beh, alla fine l’ho rifatta con qualche aggiornamento, tra cui l’eliminazione della farina e della maizena.
Avevo inizialmente pensato, poi, di sostituire la ricotta con lo yogurt greco, ma il solito mercato settimanale ha generato il solito effetto e non ho resistito ^_^!
La presenza in casa di biscotti alle mandorle, crema di nocciole (entrambi casalinghi e che potete provare cliccando sui link ;)!) e di una deliziosa marmellata di fragole biologica hanno fatto il resto.
Ed ecco una nuova versione di cheesecake al quark e ricotta ^_^!

CHEESECAKE AL QUARK, RICOTTA, MANDORLE E NOCCIOLE

INGREDIENTI
500 g di quark magro
200 g di ricotta, ben asciutta (è necessario lasciarla scolare per almeno mezza giornata, un giorno)
marmellata di fragole q.b.
2 uova
scorza grattugiata di 1/2 limone
Una torta semplicissima e davvero veloce da preparare, soprattutto se i biscotti sono quelli riciclati dall’infornata fatta con più di una settimana di anticipo, com’è successo a me ^_^!
La base: iniziate magari la sera prima, tritando i biscotti nel mixer. Aggiungete quindi circa 4 cucchiai di crema di nocciole e azionate il mixer a intermittenza. Se la quantità di crema non dovesse essere sufficiente, aggiungetene un altro po’, andando ad occhio. Versate metà del “finto crumble” ottenuto su una tortiera a fascia apribile di 20 cm, ricoperta di carta forno e compattate l’impasto con un cucchiaino. Conservate la base in frigorifero fino al giorno successivo (oppure per circa 1 o 2 ore, se fate base e ripieno nello stesso giorno).
Il ripieno: mescolate energicamente il quark e la ricotta con la frusta, finché non si sono ben amalgamati. Aggiungete quindi tanta marmellata di fragole quando basta e mescolate bene. Unite quindi alla crema di formaggio metà della parte di “finto crumble” rimasto; poi aggiungete le uova sbattute e la scorza grattugiata di mezzo limone.

Versate il ripieno di formaggio sopra la base di biscotti.
Cuocete in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30 minuti.
Lasciate raffreddare nella tortiera; quindi, decorate la torta con il “finto crumble” rimasto. Poi conservate in frigo, se non servite subito la torta. In tal caso, sformatela solo poco prima di servire.
Con questa ricetta otterrete circa 4-5 porzioni.

A presto ;)!

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Torta al Quark

Un dolce fresco, nato dalla voglia di riprovare con il quark la ricetta della Torta al formaggio austriaca.

Ma non avendo idea del risultato, ho fatto un giretto sul web e ho notato delle ideuzze niente male: la Cheesecake ai frutti di bosco, una ricetta della Kasekuchen e la base della pastiera di Ammodomio.

Piattino e tessuto GreenGate

Ho aggiunto le mie modifiche alla ricetta del libro Scuola di Cucina e ho ottenuto un risultato niente male. Se vi dico che l’ha adorata anche quel pignolo di mio fratello vi fidate? XD 😛 Però ammetto che si è lamentato della scarsità di zucchero; a me invece piace proprio poco zuccherata, perchè così viene esaltato il sapore delicato e fantastico del quark (soprattutto di quello ai mirtilli) ^_^! Quindi, lascio a voi la scelta sulla quantità di zucchero 😉
E vi lascio le dosi originarie del libro, con accanto le mie modifiche.

 TORTA AL QUARK

INGREDIENTI
375 g di crema di formaggio (io 350 g di quark mezzo grasso)
200 g di quark ai mirtilli (mia variante)
350 g di ricotta (io 300 g di ricotta ben asciutta – necessario lasciarla scolare per un giorno)
175 g di zucchero semolato (io 50 g)
4 uova leggermente sbattute (io 2)
125 ml di panna acida (omessa)
215 g di farina (200 g di farina 00)
1 cucchiaio di farina di granoturco (20 g di maizena)
2-3 cucchiai di acqua (20 ml di olio extravergine d’oliva)
3 cucchiaini di zucchero (mia variante)
scorza grattugiata di un limone (mia variante)

Il ripieno: mescolate energicamente il quark con 100 grammi di ricotta e lo zucchero con un cucchiaio di legno finchè non si sono ben amalgamati. Fate sciogliere la maizena con un po’ di uovo sbattuto. Unitela quindi alla crema di formaggio e aggiungete le uova leggermente sbattute e la scorza grattugiata di 1/2 limone.
La pasta: la ricetta originale della base è di Ammodomio. Impastate velocemente la farina, i 200 grammi di ricotta rimasti, l’olio, i 3 cucchiaini di zucchero e la scorza grattugiata di 1/2 limone. Seguendo i consigli di Alex, ho versato il tutto nello stampo e ho compattato l’impasto con le mani, rivestendo una tortiera di 25 cm e le pareti.
Ricoprite la base con un foglio di pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per 30 minuti.
Versate il ripieno di formaggio nel guscio di pasta; il ripieno deve arrivare almeno al livello delle pareti. Cuocete in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30-35 minuti. Visto che i tempi di cottura variano da forno a forno, capirete che la torta è cotta quando il guscio di pasta si sarà staccato dalle pareti della tortiera e infilando uno spiedino sottile al centro deve uscire pulito.
Lasciate raffreddare nella tortiera, poi sformate.
Ricetta per 12 porzioni circa.

Due piccole note per la prossima volta:
– ridurrò la maizena ad 1 cucchiaio e la unirò a 2 cucchiai di farina 00, come consigliato nella ricetta originale (e come ho fatto tempo fa), così la crema risulterà ancora più morbida, come quella della torta alla ricotta;
– utilizzerò 2 confezioni di quark ai mirtilli e solo 1 di quark mezzo grasso.


Qualche settimana fa (cioè quando ho preparato questo dolce), ne ho mangiato a colazione una fetta ricoperta con della marmellata di mirtilli (gli altri l’hanno preferita al naturale), visto che per la crema ho usato il quark ai mirtilli. Se volete cambiare, potete anche preparare una macedonia di frutti di bosco, magari ricoperta con della salsa di fragole e/o lamponi, proprio come suggerito da Stephanie mentre prepara una No Bake Cheesecake.

Aggiornamento: ho sperimentato quattro nuove versioni di cheesecake al quark: uno senza glutine e terribilmente estivo, uno freddo salatouno con una base di mandorle e nocciole e uno con mele e speculoos.
 A presto ;)!

Lasagne quasi vegetariane

Rinvio temporaneamente la ricetta ricca di vitamina C “e non solo” per proporvi delle lasagne quasi vegetariane.
Perchè quasi vegetariane? Perchè è una ricetta ispirata al piatto “lasagne vegetariane” e che io ho modificato, visto che fratellozzo e la sua zita hanno proposto l’aggiunta della pancetta dopo aver assaggiato la versione interamente vegetariana…ma la pancetta non mi piace e ho preferito aggiungere stavolta della salsiccia ^_^!
Se volete rendere, però, questo piatto vegetariano al 100%, sarà sufficiente sostituire la salsiccia con del ciaciocavallo, della ricotta o del pecorino poco stagionato.
Inoltre, se volete diminuire le calorie di questa ricetta, eliminate sia la salsiccia che i formaggi stagionati, che potete sostituire con la ricotta, con della mozzarella, della caciotta fresca o del tumino di bufala ;)!

Oltre alla salsiccia ho inserito altri ingredienti alternativi, sia perchè alcune delle verdure proposte nel libro Cucina Vegetariana non sono più di stagione, sia perchè se non modifico le ricette non sono contenta XD :P!
Noi abbiamo “scialato” con questo piatto :D! Spero che piaccia anche a voi.
LASAGNE QUASI VEGETARIANE
INGREDIENTI:
circa 300 g di salsiccia di suino nero (o quella che preferite)
500 g di lasagne secche verdi all’uovo
500 g di funghi di ferla
circa 1 kg di spinaci freschi
2 porri
2 scalogni
1 spicchio d’aglio, finemente tritato
4 ciuffi di prezzemolo, finemente tritato
olio extravergine d’oliva q.b. per cuocere le verdure
sale q.b.
pepe q.b.
ricotta fresca q.b.
tumino di bufala q.b., a pezzetti
formaggio Tuma q.b., a pezzetti
poco caciocavallo fresco, q. b., a pezzetti
formaggio Tuma di bufala, a pezzetti
grana grattugiato q.b.
Per la besciamella
1 l di latte parzialmente scremato
1 foglia di alloro
noce moscata grattugiata q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di farina di rimacinato
1 pizzico di sale
Per i formaggi, io ho utilizzato i tipi che trovo ad un mercato palermitano, tutti rigorosamente siciliani. Sono tutti poco stagionati, incluso il caciocavallo, quindi se non li trovate basterà sostituirli con dei formaggi dal sapore delicato, per evitare che coprano il sapore delle verdure. A voi la scelta, quindi ;)!
Fate un soffritto con i porri e gli scalogni; aggiungete poi il prezzemolo e i funghi a pezzi, che farete cuocere per circa 1 ora o fino a quando non saranno ben cotti. Nel frattempo, sbollentate gli spinaci con l’aglio. In un altro tegame, fate rosolare la salsiccia fatta a pezzetti. Quando i funghi saranno a metà cottura aggiungete la salsiccia, salate e pepate le verdure a piacere e finite di cuocere. A fine cottura, aggiungete gli spinaci.
Per la besciamella, aiutandovi con un cucchiaio lavorate la farina con l’olio. Aggiungete il latte a filo, senza smettere di mescolare, per evitare che si formino grumi. Insaporitela con sale e noce moscata a piacere e con una foglia di alloro. Quindi, fate cuocere a fuoco medio-basso, mescolando costantemente, finchè la salsa non risulterà densa (per questo tipo di lasagne la besciamella è pronta quando è leggermente densa) e liscia.
Versate 1 mestolo di besciamella nella teglia e disponete il primo strato di lasagne (che avrete precedentemente sbollentato per qualche minuto, tanto quanto basta; se usate quelle fresche non dovreste averne bisogno). Quindi, aggiungete alle verdure alcuni cucchiai di besciamella. Aggiungete le verdure al primo strato, poi il formaggio tagliato a pezzetti (per il primo strato non mettete ricotta) e infine un po’ di besciamella. Fate altri 2 strati con le verdure, i formaggi, la ricotta e un po’ di besciamella. Nell’ultimo strato di lasagne, oltre alle verdure e a un po’ di besciamella aggiungete solo un po’ di tuma di bufala tagliata a fettine sottili. Coprite con abbondante besciamella, spolverizzate con il grana e fate cuocere le lasagne nel forno già caldo a 200° per circa 30-40 minuti. Servite immediatamente.
A presto ;)!

Una crostata per i bimbi di Rocchetta Vara

Questa è una di quelle ricette preparate per un motivo specifico. Stavolta il motivo è particolarmente importante: si tratta dell’iniziativa promossa da Patrizia per aiutare la Cooperativa sociale Gulliver di Rocchetta Vara, uno dei paesini liguri colpiti dall’alluvione del 25 ottobre.
Riprendo le parole di Patrizia, che illustrano perfettamente la situazione:
“[…] Vi ho già detto qui, e voi avete senz’altro visto in tv, quanto feroce è stata l’inondazione che ha colpito la mia Regione,  quali terribili conseguenze quel diluvio incessante ha causato a Monterosso e Vernazza, paesi conosciuti e amati in tutto il mondo, ma anche in tanti paesini meno noti dell’entroterra.
Avete visto come la furia degli elementi abbia trascinato con sé troppe vite e, nelle valli lì accanto, abbia distrutto tutto, nel suo passare furibondo e distruttore.

[…] Poi, l’altra sera al tg regionale vedo le lacrime di dolore di questa giovane donna, che racconta la tragedia che ha devastato la casa dove si trovava, e che non parla del suo terrore, della sua sofferenza, ma di quella dei bambini di cui si occupa.
(potete vederla qui al minuto 7,00 – scusate ma non so mettere altrimenti il video)
E così ho cercato notizie, ho fatto telefonate, ho raccolto informazioni.
La giovane donna dell’intervista è Paola, una delle responsabili (l’altra è Fiorella)  di una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due Comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro.

L’alluvione […] ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.
Paola e Fiorella hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri, quindi sono tornate quassù per ricostruire, per dare ai bimbi una speranza.
Ho parlato, in questi giorni, con Fiorella, ho ricevuto informazioni e materiale.  Hanno bisogno d’aiuto e questo noi, tutti insieme, lo possiamo dare.

Ho pensato ad un lungo filo di solidarietà,  un filo sottile e formidabile, che passa tra i nostri blog, tra i nostri lettori, tra tutti coloro che vorranno dare il loro contributo direttamente, senza mediazioni e senza dubbi. Un filo sottile e resistente di speranza.
Mi son venute in mente le ricette per i bimbi del Santa Lucia, volute così fortemente da Caris , e le 99 colombe per l’Abruzzo: i blogger sono una forza generosa e solidale!
Ecco, allora,  il progetto:  pubblichiamo tante ricette  per i piccoli delle case famiglia.

La mia ricetta, proprio come quella di tutti coloro che parteciperanno al progetto, verrà donata a Paola e Fiorella, che potranno creare una raccolta e il ricavato verrà devoluto a favore della Cooperativa sociale Gulliver.
Possono aderire all’iniziativa anche coloro che non hanno un blog; in tal caso sarà sufficiente inviare la ricetta a Patrizia all’indirizzo melagranata@gmail.com ;)!
Se volete, potete effettuare una donazione utilizzando i riferimenti bancari della Cooperativa:
Solo una piccola richiesta: fate girare la voce il più possibile, perchè più siamo, più grande sarà l’aiuto che potremo dare alla cooperativa!

E adesso passiamo alla ricetta ;)!

CROSTATA ALLA CREMA DI PATATE DOLCI E CIOCCOLATO 

Questa ricetta è tratta dal numero di novembre di Cucina naturale ed è stata modificata ;)! Come al solito, riporto gli ingredienti della ricetta originale, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche.

INGREDIENTI
Per la pasta frolla:
4 tuorli (io 2 uova e 2 tuorli)
175g di farina integrale più un cucchiaio per la teglia (io 250g di farina di tipo 2)
100g di farina integrale (io 100g di farina 0)
50g di farina di riso (non presente nella ricetta originale)
50g di zucchero di canna (io 60g)
mezza bustina di lievito per dolci (io 1 bustina di polverie lievitante per dolci biologica)
6 cucchiai di olio di riso (io 70g di burro)
un pizzico di sale
scorza grattuggiata di un limone
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io non l’ho aggiunto)

Per la crema:
4 albumi (io 2 albumi)
600g di patate dolci (io 500g)
300g di ricotta
100g di gocce di cioccolato o di cioccolato fondente sminuzzato (io 60g di cioccolato fondente sminuzzato)
2 cucchiai di zucchero a velo
zucchero di canna q.b. (non presente nella ricetta originale)
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io 2 cucchiai di rum)

Tagliate a pezzetti le patate dolci e cuocetele a vapore fino a quando non saranno tenere.
Nel frattempo, settacciate la farina con il lievito. Lavorate tutti gli ingredienti necessari per la pasta frolla nell’impastatrice. Se volete lavorare a mano, create con la farina una fontana, al cui centro metterete lo zucchero, le uova, il burro tagliato a pezzettini, la scorza di limone e un pizzico di sale. Lavorate con cura e non troppo a lungo, evitando il contatto con le mani e utilizzando, quindi, un coltello o una spatola (come consigliato sia nella ricetta per la pasta frolla dell’Enciclopedia della Cucina sia da Adriano di Profumo di lievito) e fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. A questo punto, formate una palla, copritela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per 30 minuti.
Nella ricetta originale, il liquore per dolci viene utilizzato sia per la pasta frolla che per la crema; io, invece, l’ho utilizzato solo per il ripieno della torta ;)!
Per la crema, dopo aver fatto raffreddare le patate, mescolatele con la ricotta e passatele al passarverdure con buchi fini fino a formare una sorta di purè. Unite al composto il cioccolato e il rum e zuccherate a piacere.
Con l’impasto riposato, rivestite una tortiera di 26 centimetri di diametro (nella rivista viene consigliato uno stampo da 30 cm e dai bordi di 1,5 cm, ma io ho preferito fare una crostata dai bordi più alti).
Montate gli albumi a neve soda e incorporatevi delicatamente lo zucchero a velo. Mescolate gli albumi con il purè e utilizzate la crema ottenuta per farcire la crostata, lisciando la superficie con un cucchiaio. Se volete, potete decorare la crostata utilizzando dei ritagli di pasta. Infornate la torta in forno preriscaldato e fate cuocere a 180° per circa 40 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino ;)!

E con questa crostata partecipo al contest Sweet Dreams are made of Cheese


Torta di ricotta alla siciliana

Questa torta stava rischiando di finire nel dimenticatoio, non perchè non fosse buona (al contrario, è strepitosa, soprattutto se la ricotta è di buona qualità), ma per il fatto di essere stata preparata durante le vacanze di natale del 2010. Come si fa a dimenticare una simile bontà, vi chiederete? Per una serie di motivi, personali e non, con cui non voglio annoiarvi, perchè rischierei di parlare per delle ore ^^”’!!! E devo ringraziare Genny de Al cibo commestibile, che con uno dei suoi post mi ha ricordato questa strepitosa (e scusate nuovamente la modestia XD!!) torta di ricotta. Preparata, poi, per caso; dopo aver acquistato al mercato di Villa Sperlinga una favolosa ricotta fresca, decisi di utilizzarla in modo da valorizzarne al meglio il sapore…e a forza di cercare, nella Grande enciclopedia della cucina trovai questa ricetta, che modificai leggermente. E quando la crostata uscì dal forno, mi accorsi (per il colore e il sapore) di aver fatto una pasta frolla con sopra il gattò di ricotta di mamma, ma, ovviamente, modificato. E che dire se non che il gattò è uno dei dolci di mamma che preferisco, forse perchè nella sua estrema semplicità si riesce ad esaltare la bontà della ricotta in modo strepitoso. In questo post, quindi, oltre a questa crostata troverete anche la ricetta tradizionale del gattò, o meglio di quello che prepara mia madre, che a sua volta ha avuto la ricetta da una sua zia. E passo la ricetta a Genny ;)!
A proposito, quando acquistate la ricotta chiedete al produttore o al vostro commerciante di fiducia di procurarvi della ricotta ben asciutta, per evitare che la crema di ricotta possa risultare un po’ liquida ;)!

TORTA DI RICOTTA ALLA SICILIANA
INGREDIENTI
Per la pasta frolla:
200g di farina (io 300g di farina 0)
100g di burro (io 70g)
100g di zucchero (io 60g)
1 uovo
1 tuorlo
una presa di sale
15 g di polvere lievitante biologica per dolci (non presente nella ricetta originale)
la buccia grattugiata di un limone
Per il ripieno:
1 kg di ricotta per dolci (fresca, ben asciutta e di buona qualità) (io 720g)
300 g di zucchero (io 200g)
20g di cioccolato fondente al tè verde Earl Grey tritato (non presente nella ricetta originale)
60 g di uva passa (io 2 cucchiai, altrimenti a piacere)
la buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di buccia d’arancia candita finemente tritata
2 cucchiai di buccia di cedro candito finemente tritata
Se volete rendere questa crostata senza glutine al 100%, potete seguire una delle ricette di Stefania per la pasta frolla ;)!
Lavorate con la planetaria (ma è sufficiente anche il mixer ;)) gli ingredienti per ottenere la pasta frolla; date alla pasta la forma di una palla, copritela con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Intanto, mescolate l’occorrente per il ripieno fino ad ottenere un composto ben liscio.
Riprendete la pasta e dividetela in due parti: con una formate, sulla spianatoia infarinata, un disco del diametro di 28 cm, con l’altra formate una striscia lunga 78 cm e larga 4 (io non ho seguito questo metodo, ho messo la pasta per intero in una tortiera a fascia apribile). Il disco vi servirà per rivestire una tortiera unta e la striscia per il bordo. Versate il ripieno sulla pasta e, se ve ne fosse avanzata un po’, formate delle altre strisce per la decorazione. Spennellate strisce e bordo con l’uovo sbattuto (io non l’ho fatto), mettete la torta nel secondo ripiano del forno ben caldo e ventilato partendo dal basso e fate cuocere a 180° per 40-45 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino. *

*le parti in corsivo indicano il testo copiato dalla ricetta presente nel volume dell’enciclopedia dedicato ai dolci.

INGREDIENTI
1 kg di ricotta (fresca, ben asciutta e di buona qualità)
300g di zucchero
6 uova
60g di cioccolato fondente tritato
1 cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un limone

Il gattò di ricotta è, invece, naturalmente senza glutine ;)!

Lavorate i tuorli con lo zucchero. Montate gli albumi a neve. Unite il tutto con la ricotta, il cioccolato fondente tritato, la scorza di limone e la cannella, mescolando bene. Versate il composto in una teglia unta d’olio (preferibilmente a fascia apribile, perchè la torta, non contenendo farina, si spacca facilmente) e infornate in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 30 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino.  Inoltre, capirete che la ricotta è ben cotta quando il gattò comincerà a sgonfiarsi ;)!

Buon appetito ^__^!