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Gazpacho

Gli ultimi pomodori della stagione.
Cosa si combina con gli ultimi pomodori della stagione, soprattutto se fa ancora caldo e sembra giugno e non ottobre?
Io sabato scorso ho preparato il Gazpacho, rimastomi in testa dopo aver visto per la prima volta Donne sull’orlo di una crisi di nervi.
Tranquilli, però, nel mio non ci sono sonniferi XD! Nessuna vendetta, mi serviva solo per preparare un altro piatto. Quale? Ve lo dirò domani ;)!

GAZPACHO
INGREDIENTI per 4 persone:
due peperoni (uno rosso e uno verde)
uno spicchio di aglio
due cipolle (1 cipolla rossa grande)
800 g di pomodori maturi
due cetrioli
olio (olio extravergine d’oliva q.b.)
un limone (il succo di mezzo limone)
qualche goccia di salsa di Tabasco
cubetti di ghiaccio
sale
pepe
crostini di pane 
Tritate finemente l’aglio, le cipolle, metteteli in un’insalatiera, unitevi i cetrioli tagliati a fettine (tenendone da parte qualcuna), i peperoni triturati grossolanamente, irrorate tutto con il pomodoro setacciato , la salsa di Tabasco, il succo di mezzo limone, mezzo bicchiere di olio (io invece ho utilizzato tanto olio quanto basta), sale, pepe, a piacere. Mescolate bene e ponete in frigorifero fino al momento di servire. Preparate quattro coppe individuali, mettendo sul fondo di ciascuna qualche cubetto di ghiaccio, riempite la coppa con il gazpacho e decorate con due o tre fettine di cetriolo. Servite con crostini di pane.

Io l’ho servito sia come zuppa fredda sia come accompagnamento; pensando al film, servito in un bicchiere trasparente in vetro per un aperitivo sarebbe l’ideale ^_^!

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che a luglio prevede i peperoni.

A presto ;)!


Cheesecake freddo salato al quark

Prima che l’estate sparisca, voglio farvi vedere un altro esperimento con l’agar-agar, sempre grazie a un meraviglioso libro di Clea.
La ricetta originale la potete vedere sul blog di Clea. Si tratta di un cheesecake senza cottura, preparato all’ultimo minuto, la versione salata senza organizzazione di quello preparato a giugno, ma con l’amico Agar al posto della colla di pesce. Perchè senza organizzazione? Perchè in casa non avevo formaggio di capra, quindi ho utilizzato il quark, che dà un ottimo sapore anche alle torte salate; in più, non avevo erba cipollina fresca (devo decidermi a piantarla in balcone, sempre se regge il caldo palermitano; ma forse ci si può provare anche durante il finto inverno locale XD) e ho utilizzato quindi quella liofilizzata, sempre presente in dispensa.

Cheesecake salato senza cottura
ispirato a “Gâteau fromager aux herbes du jardin
tratto da Agar-agar di Clea
Come al solito, le parti in corsivo sono tratte dal libro ;)!
INGREDIENTI per 4 persone, stampo da 20 cm:
100 g di biscotti salati da aperitivo ai semi (200 g di crackers di soia)
60 g di burro fuso (100 g di burro morbido a pezzetti)
100 g di formaggio fresco di capra (omesso)
300 g di fromage blanc (400 g di formaggio quark)
1 spicchio d’aglio (omesso)
1 cucchiaino da caffè di Gomasio, più un altro po’ per la decorazione (sale q.b.) 
1 mazzetto di erba cipollina (erba cipollina liofilizzata q.b.)
100 ml di panna di soia (100 ml di panna d’avena)
2 g di agar-agar (cioè 1 cucchiaino da caffè)
semi di sesamo q.b. (mia variante)
semi di girasole q.b. (mia variante)
Tritate grossolanamente i crackers nel mixer; quindi, unite il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto sabbioso. Proprio come ho fatto per la versione dolce, dopo aver notato una ricetta di Arabafelice.
Ricoprite la base dello stampo con un foglio di carta forno (ma io non l’ho fatto, visto che lo stampo era piccolo e a fascia apribile, ho utilizzato la base per servire il dolce direttamente a tavola) e aiutandovi con un cucchiaio create una base uniforme (io ho fatto qualche errore, invece, e i lati sono più larghi della base).
Fate riposare in frigo.
In una grossa ciotola, mescolate il formaggio quark con l’erba cipollina tagliata fine (io ho utilizzato quella liofilizzata, non avendo quella fresca ç_ç), il sale e i semi di sesamo (volendo, potete aggiungere nella crema i semi di girasole tritati grossolanamente).
In un pentolino, mischiate la panna d’avena con l’agar-agar. Portate a ebollizione e lasciate bollire per 30 secondi. Stemperate la panna con qualche cucchiaio di crema di formaggio; quindi, unitela alla rimanente crema di formaggio, mescolando bene e versate la crema sulla base.
Fate riposare il cheesecake salato in frigo per circa 2 ore.
Al momento di servire la torta, decoratela con erba cipollina, semi di sesamo e di girasole.
Consiglio di Clea: questo cheesecake può essere servito come antipasto, ma può anche far parte di un piatto completo. In tal caso, servitelo con ortaggi grattugiati (carote, barbabietole, sedano) conditi con un po’ di vinaigrette, con del pane ai cereali tostato e ricoperto con un contorno vegetariano (hummus, tapenade) oppure con rillettes di tonno o di sardine.
Io ho preparato questa torta per cena e l’ho accompagnata con una semplice insalata estiva di carote, sedano e pomodoro, condita con olio, aceto di mele e un po’ di sale.
Ed ecco la torta il giorno dopo, l’unica fetta che sono riuscita a conservare, giusto per capire che sapore avrebbe avuto dopo un giorno di riposo in frigo. Un consiglio? Preparatela la sera per la cena del giorno successivo ;)!

A presto ;)!

Gluten Free No-Bake Cheesecake

Un cheesecake senza cottura al quark e marmellata di mirtilli

GLUTEN FREE NO-BAKE CHEESECAKE
ispirato alla Torta di formaggio ai lamponi

Era da un sacco che volevo rifare un cheesecake senza cottura, dopo aver provato la scorsa estate la ricetta di Stephanie (ma usando la gelatina, senza ancora non l’ho provata e non ho voluto rischiare).
Le parti in corsivo, come al solito, sono tratte dal libro ;)!

250 g di biscotti sbriciolati (300 g di frollini classici senza glutine)
60 g di burro fuso (100 g di burro morbido, a pezzetti)
15 g di gelatina in polvere (20 g di gelatina in fogli, cioè 10 fogli)
4 cucchiai di acqua (sostituita con pochissimo latte)
125 ml di doppia panna (omessa)
500 ml di purè di lamponi (omesso)
125 g di zucchero semolato (30 g di zucchero)
250 g di ricotta (1 kg di quark mezzo grasso)
2 cucchiai di zucchero (mia variante)
400 g di quark ai mirtilli (mia variante)
marmellata di mirtilli q.b. (mia variante)

Le basi di biscotti sbriciolati vengono di solito fatte raffreddare in frigorifero finchè non si sono indurite e si usano per rinfrescanti dolci al formaggio, come qui, ma anche per torte al formaggio cotte in forno.
Per la base, io ho seguito la ricetta di Arabafelice per una crostata senza cottura, che prevede il burro morbido tagliato a pezzetti al posto del burro fuso.
Sbriciolate grossolanamente i biscotti nel mixer. Aggiungete il burro morbido tagliato a pezzetti e azionate il mixer fino ad ottenere un composto perfettamente sbriciolato e sabbioso.
Pressate il composto sul fondo di una teglia a fascia apribile di 26 cm (ricoperta di carta forno), lisciandolo e appiattendolo con un cucchiaio per fare uno strato uniforme. Mettete la base, ricoperta di alluminio o pellicola trasparente, in frigorifero per almeno un’ora.
Io ho fatto due strati di crema, perchè all’inizio pensavo che il primo strato potesse essere sufficiente…ma mi sbagliavo.
Per la crema, quindi, fate ammorbidire i fogli di gelatina in un po’ d’acqua; una volta ammorbiditi, strizzateli e fateli sciogliere in un po’ di latte precedentemente riscaldato, mescolando bene e fino a quando la gelatina si sarà totalmente sciolta. Fate raffreddare.
Nel frattempo, mischiate il quark mezzo grasso, il quark ai mirtilli e lo zucchero con tanta marmellata di mirtilli quanto basta.
Non appena il composto di latte e gelatina sarà a temperatura ambiente, aggiungete un cucchiaio di crema, per evitare i grumi causati dallo choc termico. Mescolate e poi aggiungete altri due cucchiai di crema, sempre uno dopo l’altro e solo dopo aver mescolato bene. Aggiungete il composto al resto della crema e mescolate bene.
Versate nella tortiera. Lasciate in frigorifero per almeno 4 ore, meglio ancora tutta la notte.
Al momento di servire, per togliere il bordo della teglia, appoggiate la teglia sopra una ciotola un po’ più piccola; sfilate il bordo della teglia tirandolo verso il basso, lasciando la torta sulla base di metallo.

A presto ;)!