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C’est la Chandeleur!

Oggi è la Chandeleur (“Candelora” in italiano).
Una festa che originariamente era pagana e che venne successivamente cristianizzata.
Secondo una tradizione francese, il 2 febbraio si preparano inoltre le crêpes.
La tradizionale preparazione delle crêpes nel giorno della Candelora sembrerebbe legata principalmente all’origine pagana di questa festa. Sembra infatti che le crêpes simboleggiassero il ritorno del sole dopo i lunghi mesi invernali. Secondo alcuni, invece, la tradizione delle crêpes sarebbe stata creata da Papa Gelasio I, che le offrì a dei pellegrini francesi in visita a Roma. A questa tradizione cristiana, sono legate varie superstizioni, come il mito secondo cui i contadini preparavano questo dolce per evitare che il frumento dell’anno diventasse cariato. Ancora oggi, comunque, si è mantenuto un rito propiziatorio: far saltare la crêpe con la mano destra, tenendo una moneta (d’oro, anticamente) nella mano sinistra, per assicurarsi un anno di prosperità.
Per l’occasione, quindi, oggi vi propongo due buonissime ricette, preparate però quest’estate, con le zampette di mio fratello, più bravo di me nel farle. E stamattina a colazione ci saranno quelle semplici con lo zucchero alla cannella, con la marmellata e quelle alla normanna, che trovate più giù, insieme alla ricetta base (visto che ognuno ha la sua; la mia è tornata da Parigi, dentro la valigia di mio fratello, che anni e anni fa ando lì in vacanza con l’INPDAP; e leggermente modificata).
Se volete poi altre idee per delle sfiziosissime crêpes, date un’occhiata in giro per la rete:
– Cyril Lignacmini crêpes alla vaniglia, con Chantilly alla vaniglia, praline rosa e lamponi. Sembrano un’autentica delizia, soprattutto per le praline rosa *O*
La Tartine Gourmandecrêpes con farina di miglio e castagne;
Clea cuisine: crêpes con farina di avena;
Un Déjeuner de Soleil: una miriade di idee ^_^;
Papilles et Pupilles: date un’occhiata alla rubrica dedicata alla Candelora sul blog (come questo post) e su Pinterest. Stando a quello che dice Anne, andrebbero accompagnate dal sidro…se solo me ne fossi accorta prima, avrei comprato il Calvados :(!
Menù Turistico: che ne dite di dare un’occhiata anche alle ricette dei partecipanti alla sfida di Marzo 2012?
Arte TV: un minestrone con lamelle di crêpes, per la versione salata. Devo assolutamente provarlo ^_^!
L’Express: oppure potete dare un’occhiata alle 15 ricette pubblicate da l’Express per il giorno della Candelora
E della Galette aux pommes façon Tatin, ne vogliamo parlare? Insomma, che ne pensate di questa Tatin fasulla, con base di crêpes bretoni, al grano saraceno?
Larousse Cuisine: galettes de sarrasin croustillantes au citron vert (crêpes bretoni croccanti al grano saraceno e lime)

– Cuisine et Vins de France: se volete buttarvi sulle galettes (le crêpes bretoni al grano saraceno), in questa graziosissima rivista trovate un’interessante versione salata, molto italiana. Per non parlare della rubrica dedicata alle crêpes, non finisce più :D!
Volendo, ad esempio, si potrebbe preparare anche una finta Charlotte. Che dite, la provo? ^_^
Cucina Naturale: anche qui trovate varie proposte, come le crêpes con formaggio quark e lamponi
Insomma, abbiamo l’imbarazzo della scelta, non basterebbe forse una vita per provare tutte queste ricette :P!

CREPES, RICETTA BASE
250 g di farina 00
2 uova 
500 ml di latte
4 cucchiai di zucchero
1/2 cucchiaino di cannella (mia variante)

La sera prima (io faccio così quando le preparo per la colazione), preparate la pasta formando una fontana con la farina in una ciotola. Aggiungete le uova e iniziate a frullarle con lo sbattitore (volendo potete fare tutto anche nel mixer o nella planetaria, che però io non uso perchè la mia ciotola è troppo grande per queste preparazioni). Piano piano, iniziate lentamente a prendere un po’ di farina; non appena lo sbattitore inizierà a far fatica ad amalgamare l’impasto, iniziate ad aggiungere a filo (per evitare i grumi) il latte. 

Appena l’impasto è pronto, conservatelo in frigo.
La mattina, ungete l’apposita padella con un po’ d’olio, aiutandovi con un foglio di carta assorbente.
Versate l’impasto con un mestolo, sulla padella ben calda, per ottenere una crêpe sottilissima e fatela cuocere per poco tempo, fino a quando non sarà leggermente dorata, come in foto. Quindi, aiutandovi con una spatola di legno (o simili, per padelle antiaderenti), giratela; potete anche provare a farla saltare. Fate cuocere l’altro lato nel modo indicato precedentemente. Non vi preoccupate se la prima dovesse assomigliare più a un pancake che a una crêpe, è normale ;)! Se la padella non dovesse essere sufficientemente unta durante la cottura delle successive crêpes, aggiungete un po’ di olio, come spiegato precedentemente.
Servite le crêpes calde.
Le due ricette che vi propongo io per servire questo dessert speciale (Crêpes alla normanna e Crêpes al gelato) sono quasi totalmente ispirate alle ricette notate sull’Enciclopedia della Cucina.

CREPES ALLA NORMANNA
INGREDIENTI:
4 mele 
1 cucchiaio di composta di mele (marmellata di lamponi)
zucchero (omesso)
1 bicchierino e mezzo di calvados (non lo avevo e ho usato il limoncello)
uvetta q.b. (mia variante)
20 g di burro (burro q.b.)
Preparate le crêpes come descritto nella ricetta base.
Mettetele al caldo.
Sbucciate le mele, tagliatele a dadini e fatele saltare per qualche minuto nel burro spumeggiante. Quindi aggiungete la composta di mele e il calvados la marmellata di lamponi e il limoncello, rimescolando bene. Con questo composto riempite le crêpes e arrotolatele a ghisa di cannolo (io invece a formato una sorta di fagotto). Spolverizzatele con un po’ di zucchero. Benché le mele sia il frutto ideale per farcire le crêpes, potete usare anche un frutto diverso.
Servitele accompagnandole con un po’ di uvetta e con qualche cucchiaino dello sciroppo di arancia, limone e Cointreau preparato per le crêpes al gelato. In estate, potete unirle anche ad un po’ di gelato, come in foto.
CREPES AL GELATO
INGREDIENTI:
1 confezione di gelato alla vaniglia (gelato al caffè q.b.)
2 cucchiai di zucchero (zucchero alla cannella)
il succo di un’arancia e di mezzo limone
1 bicchiere di calvados (non lo avevo e ho usato il cointreau)
Preparate le crepes come descritto nella ricetta base.
Poi piegatele in quattro e tenetele al caldo.
Mettete in un largo tegame i due cucchiai di zucchero e fatelo caramellare, poi bagnatelo con il succo di arancia e limone e mescolate rapidamente, in modo che lo zucchero si sciolga completamente. Aggiungete il calvados cointreau e immergete le crêpes nello sciroppo. Fate scaldare bene, quindi date fuoco. Ecco, io questo non l’ho fatto, per evitare che andasse a fuoco la cucina 😛 XD LOL! Ma magari voi siete più coraggiosi di me ^_^!
Appena la fiamma si è spenta, disponete su piattini di servizio o individuali un pezzo di gelato alla vaniglia e sopra una crêpe piegata in quattro. Bagnate con un po’ di succo e servite immediatamente.

E con questa ricetta partecipo ad Abbecedario culinario della Comunità europea, che questo mese è ospitato da Zibaldone culinario.

Buon weekend ^_^!

Melagranando

Dicono che le melagrane portino fortuna.
Comincio a pensare che sia vero.
Il 22 novembre scrivevo questo post, giusto per fare un po’ di ironia, perché non si può tenere sempre il muso ^^”:

la parola a sir Charles, aka Charlie “o’ munnizzaro”, aka il bigolino piccino e VIZIATO XD 😛 di casa:
ahò, nun me bastava sto rottweiler-misto-pittbull che m’ha azzannato, dicono ce l’avesse co’ i beagle, ma ma…li mortè! (-Charlie, un po’ di contegno, perdiana, sei pur sempre un piccolo Lord-)
Mo’ se magno come ‘sti palermitani e non come i londinesi me viene il rossore e il prurito…oh, dicono so’ allergico…ma pussa via ‘sti croccantini puzzolenti, ve li magnate voi e ‘sta gattaccia!
Ehm, scusate, ma dalla regia mi dicono che quando è nervoso, straparla in finto romanesco ^^”’ 😛

Proprio qualche giorno dopo siamo riusciti finalmente a levare il collare elisabettiano al piccolo Charlie, dopo un mese e passa di attesa. Giusto poco tempo dopo aver fatto una torta flop (involontariamente e che vi farò vedere ^^”, perchè si condividono anche quelli ^^”) con la gelatina di melagrana…solo un caso?
Così abbiamo ripreso a tenere in considerazione i dieci comandamenti del cane e del gatto, per evitare di pensare di nuovo che questa casa assomiglia a volte a uno zoo XD! Due gatti (di cui una gattaccia XD :P) e un canuzzo (e si, avete ragione, devo aggiornare le foto su Flickr, sono vecchiotte ^^”’!)…succede anche a voi?
A me succede di pensare una cosa strana dall’arrivo di Marga in casa, 4 anni fa, cioè l’ultima volta che abbiamo fatto un albero di Natale

Sarei curiosa, insomma, di vedere cosa potrebbe succedere con tre armaluzzi in casa. Dite che farebbe la fine dell’albero di Simon? 😛

CONFETTURA DI MELAGRANA


Ho preso spunto dalla ricetta di Clea per la confettura di albicocche e nocepesche. Non aspettatevi però una marmellata densa come quella di albicocche, perchè stavolta ho utilizzato l’agar agar in polvere (e non quello in barre) e sono quindi riuscita a diminuire le dosi ^_^!

INGREDIENTI:
Melagrane q.b. (per ottenere almeno 1 kg di succo)
480 g di zucchero
2 g di agar agar (cioè 1 cucchiaino da caffè)

Per questa ricetta credo di aver utilizzato circa 5 o 6 melagrane, ma non ne sono sicura, perché a un certo punto ho perso il conto ^^”; ma in fondo la quantità di succo ottenuto dipende anche dalla grandezza e dalla quantità di chicchi che si trovano all’interno della melagrana.
E poi un consiglio: provate ad aggiungere un po’ di succo di limone, magari otterrete un colore più brillante, proprio com’è successo alla Rossa (l’avessi vista prima, la sua ricetta ^^”).

Una volta recuperati i chicchi delle melagrane, metteteli nella centrifuga del mixer per ottenere il succo di melagrana. Se non avete la centrifuga, frullate i chicchi con qualche cucchiaio d’acqua e poi passateli al setaccio, proprio come fa Eleonora. Se non avete neanche il frullatore, utilizzate il passaverdura, proprio come si fa per il gelo di mellone.
Dovreste ottenere 1,2 kg di succo di melagrana.
Versate il succo in una pentola di acciaio, unite lo zucchero, mettete la pentola sul fuoco e mescolate bene.
Fate cuocere a fiamma medio-bassa; non appena il succo inizia a bollire, abbassate la fiamma al minimo e continuate a farlo “cuocere” (non è una vera e propria cottura, è solo un modo per garantire la durata della confettura) per almeno 35-40 minuti, mescolando periodicamente. Alla fine, sempre con la fiamma al minimo, unite l’agar agar e mescolate bene; portate a ebollizione e fate bollire per circa 2 minuti.
Conservate la marmellata bollente in barattoli sterilizzati (possibilmente di medie dimensioni, cioè da massimo 300 g); mettete i barattoli in una cesta, avvolti da una coperta di lana, fino a quando non si sarà creato il sottovuoto e non si saranno completamente raffreddati (e per non meno di 24 ore).

Una volta pronta, utilizzate la confettura a colazione, con pane e burro, o per un dolce, o per un piatto salato o addirittura unitela al formaggio, come una semplicissima caciotta, fresca o semi-stagionata ^__^!
Dovrebbe funzionare anche con la carne, voi che ne pensate? 
Probabilmente questo abbinamento potrebbe piacere a molti, magari anche ad Araba Felice. Perché proprio lei? Perché nel suo blog trovo sempre ricette intriganti, particolari e che, cosa da non sottovalutare, si possono riprodurre ad occhi chiusi, proprio come ho fatto quest’estate. Se poi unite il fatto che anche a me piacciono parecchio le proposte da fimmina cuciniera di Martha Stewart, come si può non farle gli auguri (anche se in ritardissimo) per il recente blog-compleanno?
Quindi con questa ricettuzza partecipo al giveway organizzato per l’ARA-Compleanno ^__^

A presto ;)!


Muffin con frutta e fiocchi d’avena

Visto che siamo in stagione di prugne, per il contest di Fabiola, Peperoncino & Cannella, ho deciso di ripubblicare questi muffin preparati a febbraio.
Ricordate la battuta di Ferribottefimmina picante pigghiala pi amante, fimmina cuciniera pigghiala pi mugghiera“?
Rivedere con gli amici questo capolavoro di Monicelli e decidere di cambiare il titolo del blog in Stregatto cuciniero (come omaggio XD!) è stato un tutt’uno!

Comunque, tornando alla ricetta…immagino che molti potrebbero pensare che sto pubblicando una ricetta banale, ma per me non lo è. Perchè di ricette per muffin ne ho sperimentate tante. Erano buone, ma mancava sempre qualcosa. Poi ho capito cos’era “quel qualcosa” che non andava: i muffin che sfornavo non erano mai abbastanza soffici.

Stavolta, invece, sono quasi perfetti, perchè hanno un buon grado di sofficità senza aumentare la quantità di zucchero e continuando ad utilizzare l’olio d’oliva al posto del burro. Come ci sono riuscita? Giocando con maizena, farina di riso e yogurt.
Per la ricetta finale, ho modificato una mia vecchia ricetta e quella vista sul libro Muffin, aggiungendo della marmellata di prugne-mele-zenzero.
Una marmellata che si è rivelata fantastica anche per accompagnare dei formaggi stagionati e magari anche leggermente piccanti ^_^!
Comunque, ecco la ricetta golosa ;)!
MUFFIN CON FRUTTA E FIOCCHI D’AVENA
Per 12 muffin
2 tazze di farina integrale autolievitante (150 g di farina 0)
70 g di maizena (mia variante)
30 g di farina di riso (mia variante)
2 cucchiaini di lievito in polvere (1/2 bustina di polvere lievitante biologica per dolci)
2 cucchiai di zucchero di canna (100 g di zucchero)
1/2 tazza abbondante di albicocche (omesso)
1 banana schiacciata con 1 cucchiaio di succo d’arancia (omesso)
1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata finemente (scorza grattugiata di 1 limone)
1/2 tazza di latte scremato  (150 g  di yogurt bianco intero)
1 uovo grande sbattuto (2 uova)
3 cucchiai di olio di semi di girasole o di arachidi (50 ml di olio EVO)
2 cucchiai di fiocchi d’avena (fiocchi d’avena q.b.)
concentrato di frutta, miele o sciroppo d’acero per servire (io miele d’arancio fuso q.b.)

1 cucchiaino raso di bicarbonato (mia variante)

1 cucchiaino raso di cannella (mia variante)
2 cucchiai di limoncello
Mescolate la farina con lo zucchero, il bicarbonato, il lievito, la cannella e la scorza grattugiata del limone.
In un’altra ciotola, sbattete le uova e aggiungete l’olio, lo yogurt e il limoncello. Unite, quindi, questo composto agli ingredienti secchi, mescolando lentamente. Poi, aggiungete tanta marmellata quanto basta ad ottenere un impasto cremoso.
Versate l’impasto nello stampo per muffins. Decorate ogni muffins con dei fiocchi d’avena.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti, o fino a quando i muffins non risulteranno cotti dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Se conservati in una scatola di latta, i muffins si mantengono anche per  3-4 giorni ;)…sempre se resistono agli affamati della casa XD LOL!!
Ah, a volte io seguo il suggerimento del libro e accompagno i muffins a colazione con del miele d’arancio leggermente fuso…una vera delizia ^__^!
E con questi muffin, parzialmente ispirati alla ricetta dei “Muffin alla frutta” del libro Muffin (edito dalla Gribaudo-Parragon), partecipo allo Starbooks.

e al contest di Fabiola, Peperoncino & Cannella

A presto ;)!


Gluten Free No-Bake Cheesecake

Un cheesecake senza cottura al quark e marmellata di mirtilli

GLUTEN FREE NO-BAKE CHEESECAKE
ispirato alla Torta di formaggio ai lamponi

Era da un sacco che volevo rifare un cheesecake senza cottura, dopo aver provato la scorsa estate la ricetta di Stephanie (ma usando la gelatina, senza ancora non l’ho provata e non ho voluto rischiare).
Le parti in corsivo, come al solito, sono tratte dal libro ;)!

250 g di biscotti sbriciolati (300 g di frollini classici senza glutine)
60 g di burro fuso (100 g di burro morbido, a pezzetti)
15 g di gelatina in polvere (20 g di gelatina in fogli, cioè 10 fogli)
4 cucchiai di acqua (sostituita con pochissimo latte)
125 ml di doppia panna (omessa)
500 ml di purè di lamponi (omesso)
125 g di zucchero semolato (30 g di zucchero)
250 g di ricotta (1 kg di quark mezzo grasso)
2 cucchiai di zucchero (mia variante)
400 g di quark ai mirtilli (mia variante)
marmellata di mirtilli q.b. (mia variante)

Le basi di biscotti sbriciolati vengono di solito fatte raffreddare in frigorifero finchè non si sono indurite e si usano per rinfrescanti dolci al formaggio, come qui, ma anche per torte al formaggio cotte in forno.
Per la base, io ho seguito la ricetta di Arabafelice per una crostata senza cottura, che prevede il burro morbido tagliato a pezzetti al posto del burro fuso.
Sbriciolate grossolanamente i biscotti nel mixer. Aggiungete il burro morbido tagliato a pezzetti e azionate il mixer fino ad ottenere un composto perfettamente sbriciolato e sabbioso.
Pressate il composto sul fondo di una teglia a fascia apribile di 26 cm (ricoperta di carta forno), lisciandolo e appiattendolo con un cucchiaio per fare uno strato uniforme. Mettete la base, ricoperta di alluminio o pellicola trasparente, in frigorifero per almeno un’ora.
Io ho fatto due strati di crema, perchè all’inizio pensavo che il primo strato potesse essere sufficiente…ma mi sbagliavo.
Per la crema, quindi, fate ammorbidire i fogli di gelatina in un po’ d’acqua; una volta ammorbiditi, strizzateli e fateli sciogliere in un po’ di latte precedentemente riscaldato, mescolando bene e fino a quando la gelatina si sarà totalmente sciolta. Fate raffreddare.
Nel frattempo, mischiate il quark mezzo grasso, il quark ai mirtilli e lo zucchero con tanta marmellata di mirtilli quanto basta.
Non appena il composto di latte e gelatina sarà a temperatura ambiente, aggiungete un cucchiaio di crema, per evitare i grumi causati dallo choc termico. Mescolate e poi aggiungete altri due cucchiai di crema, sempre uno dopo l’altro e solo dopo aver mescolato bene. Aggiungete il composto al resto della crema e mescolate bene.
Versate nella tortiera. Lasciate in frigorifero per almeno 4 ore, meglio ancora tutta la notte.
Al momento di servire, per togliere il bordo della teglia, appoggiate la teglia sopra una ciotola un po’ più piccola; sfilate il bordo della teglia tirandolo verso il basso, lasciando la torta sulla base di metallo.

A presto ;)!


Tra magnifiche presenze, cacao e brutte notizie, ma non mie!

La settimana non finisce benissimo, ma si sa, da un po’ di tempo a questa parte non circolano belle notizie.
Per fortuna, però, a metà settimana c’è stata una piacevole, divertente, magnifica presenza.
Se poi si riapre un libro raffinato e appassionante, soffermandosi su un ritratto di signora, si ricomincia a riflettere.
Allora sabato decido di fare una piccola pausa e apro un altro libro, un ricettario questa volta.
Mischio quindi due ricette con una mia vecchia ricetta.
E dopo aver aperto un barattolo di marmellata ai frutti di bosco, domani riuscirò finalmente a papparmi un altro muffin cioccolatoso a colazione XD!
MUFFIN CON CACAO E MARMELLATA AI FRUTTI DI BOSCO

Come dicevo, l’idea nasce da un’ispirazione fornita dal libro sui muffin della Gribaudo: i muffin al cioccolato senza zucchero e quelli leggeri ai mirtilli. Io ho utilizzato, però, le dosi di una mia vecchia ricetta, che trovate anche qui….ma ovviamente modificando un po’ di cose, perchè se non improvviso non sono contenta XD LOL!!
Riporto le dosi originali dei muffin al cioccolato senza zucchero. Tra parentesi trovate le mie modifiche in corsivo ;)!

INGREDIENTI
1 1/2 di farina (150 g di farina 0)
100 g di farina 00 (mia variante)
1 cucchiaio di cacao amaro (2 cucchiai di cacao amaro equosolidale)
1 cucchiaio di lievito in polvere (1/2 bustina di lievito biologico vanigliato)
1 cucchiaino di bicarbonato (variante dei muffin ai mirtilli)
100 g di zucchero (mia variante)
4 cucchiai di olio di semi di girasole o di arachidi, più altro per lo stampo, se lo usate (40 ml di olio extravergine di oliva)
2 uova grandi (2 uova)
150 ml di latticello (ispirato allo yogurt dei muffin ai mirtilli)
marmellata ai frutti di bosco q.b. (ispirata ai muffin ai mirtilli)
1/2 cucchiaino di pimento (omesso)
3/4 di tazza di tazza di succo d’arancia non zuccherato (omesso)
1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata (omesso)
1/2 tazza di mirtilli freschi (omessi)

Mescolate la farina con lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e il cacao.
In un’altra ciotola, sbattete le uova e aggiungete l’olio e il latticello.
Unite, quindi, questo composto agli ingredienti secchi, mescolando lentamente. Poi, aggiungete tanta marmellata quanto basta ad ottenere un impasto cremoso.
Versate l’impasto nello stampo per muffins.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 25-30 minuti, o fino a quando i muffins non risulteranno cotti dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Se conservati in una scatola di latta, i muffins si mantengono anche per 3-4 giorni ;)…sempre se resistono agli affamati della casa XD LOL!!!

A presto ;)!

François Truffaut

Per ricordare il grande Truffaut, che oggi avrebbe compiuto 80 anni!

A presto ;)!

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Una crostata per i bimbi di Rocchetta Vara

Questa è una di quelle ricette preparate per un motivo specifico. Stavolta il motivo è particolarmente importante: si tratta dell’iniziativa promossa da Patrizia per aiutare la Cooperativa sociale Gulliver di Rocchetta Vara, uno dei paesini liguri colpiti dall’alluvione del 25 ottobre.
Riprendo le parole di Patrizia, che illustrano perfettamente la situazione:
“[…] Vi ho già detto qui, e voi avete senz’altro visto in tv, quanto feroce è stata l’inondazione che ha colpito la mia Regione,  quali terribili conseguenze quel diluvio incessante ha causato a Monterosso e Vernazza, paesi conosciuti e amati in tutto il mondo, ma anche in tanti paesini meno noti dell’entroterra.
Avete visto come la furia degli elementi abbia trascinato con sé troppe vite e, nelle valli lì accanto, abbia distrutto tutto, nel suo passare furibondo e distruttore.

[…] Poi, l’altra sera al tg regionale vedo le lacrime di dolore di questa giovane donna, che racconta la tragedia che ha devastato la casa dove si trovava, e che non parla del suo terrore, della sua sofferenza, ma di quella dei bambini di cui si occupa.
(potete vederla qui al minuto 7,00 – scusate ma non so mettere altrimenti il video)
E così ho cercato notizie, ho fatto telefonate, ho raccolto informazioni.
La giovane donna dell’intervista è Paola, una delle responsabili (l’altra è Fiorella)  di una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due Comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro.

L’alluvione […] ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.
Paola e Fiorella hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri, quindi sono tornate quassù per ricostruire, per dare ai bimbi una speranza.
Ho parlato, in questi giorni, con Fiorella, ho ricevuto informazioni e materiale.  Hanno bisogno d’aiuto e questo noi, tutti insieme, lo possiamo dare.

Ho pensato ad un lungo filo di solidarietà,  un filo sottile e formidabile, che passa tra i nostri blog, tra i nostri lettori, tra tutti coloro che vorranno dare il loro contributo direttamente, senza mediazioni e senza dubbi. Un filo sottile e resistente di speranza.
Mi son venute in mente le ricette per i bimbi del Santa Lucia, volute così fortemente da Caris , e le 99 colombe per l’Abruzzo: i blogger sono una forza generosa e solidale!
Ecco, allora,  il progetto:  pubblichiamo tante ricette  per i piccoli delle case famiglia.

La mia ricetta, proprio come quella di tutti coloro che parteciperanno al progetto, verrà donata a Paola e Fiorella, che potranno creare una raccolta e il ricavato verrà devoluto a favore della Cooperativa sociale Gulliver.
Possono aderire all’iniziativa anche coloro che non hanno un blog; in tal caso sarà sufficiente inviare la ricetta a Patrizia all’indirizzo melagranata@gmail.com ;)!
Se volete, potete effettuare una donazione utilizzando i riferimenti bancari della Cooperativa:
Solo una piccola richiesta: fate girare la voce il più possibile, perchè più siamo, più grande sarà l’aiuto che potremo dare alla cooperativa!

E adesso passiamo alla ricetta ;)!

CROSTATA ALLA CREMA DI PATATE DOLCI E CIOCCOLATO 

Questa ricetta è tratta dal numero di novembre di Cucina naturale ed è stata modificata ;)! Come al solito, riporto gli ingredienti della ricetta originale, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche.

INGREDIENTI
Per la pasta frolla:
4 tuorli (io 2 uova e 2 tuorli)
175g di farina integrale più un cucchiaio per la teglia (io 250g di farina di tipo 2)
100g di farina integrale (io 100g di farina 0)
50g di farina di riso (non presente nella ricetta originale)
50g di zucchero di canna (io 60g)
mezza bustina di lievito per dolci (io 1 bustina di polverie lievitante per dolci biologica)
6 cucchiai di olio di riso (io 70g di burro)
un pizzico di sale
scorza grattuggiata di un limone
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io non l’ho aggiunto)

Per la crema:
4 albumi (io 2 albumi)
600g di patate dolci (io 500g)
300g di ricotta
100g di gocce di cioccolato o di cioccolato fondente sminuzzato (io 60g di cioccolato fondente sminuzzato)
2 cucchiai di zucchero a velo
zucchero di canna q.b. (non presente nella ricetta originale)
liquore all’amaretto o altro liquore per dolci a scelta (io 2 cucchiai di rum)

Tagliate a pezzetti le patate dolci e cuocetele a vapore fino a quando non saranno tenere.
Nel frattempo, settacciate la farina con il lievito. Lavorate tutti gli ingredienti necessari per la pasta frolla nell’impastatrice. Se volete lavorare a mano, create con la farina una fontana, al cui centro metterete lo zucchero, le uova, il burro tagliato a pezzettini, la scorza di limone e un pizzico di sale. Lavorate con cura e non troppo a lungo, evitando il contatto con le mani e utilizzando, quindi, un coltello o una spatola (come consigliato sia nella ricetta per la pasta frolla dell’Enciclopedia della Cucina sia da Adriano di Profumo di lievito) e fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. A questo punto, formate una palla, copritela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per 30 minuti.
Nella ricetta originale, il liquore per dolci viene utilizzato sia per la pasta frolla che per la crema; io, invece, l’ho utilizzato solo per il ripieno della torta ;)!
Per la crema, dopo aver fatto raffreddare le patate, mescolatele con la ricotta e passatele al passarverdure con buchi fini fino a formare una sorta di purè. Unite al composto il cioccolato e il rum e zuccherate a piacere.
Con l’impasto riposato, rivestite una tortiera di 26 centimetri di diametro (nella rivista viene consigliato uno stampo da 30 cm e dai bordi di 1,5 cm, ma io ho preferito fare una crostata dai bordi più alti).
Montate gli albumi a neve soda e incorporatevi delicatamente lo zucchero a velo. Mescolate gli albumi con il purè e utilizzate la crema ottenuta per farcire la crostata, lisciando la superficie con un cucchiaio. Se volete, potete decorare la crostata utilizzando dei ritagli di pasta. Infornate la torta in forno preriscaldato e fate cuocere a 180° per circa 40 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino ;)!

E con questa crostata partecipo al contest Sweet Dreams are made of Cheese