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Liberiamo una ricetta: crema di lenticchie e miglio con yogurt e coriandolo

Voglia di zuppe calde.
O meglio, di creme calde. Si può dire?
Una crema, magari buona buona, di quelle che si rifanno frequentemente, perchè non si dimenticano tanto facilmente.
Quindi ho deciso di liberare questa ricetta.
Anche se mi vergogno un poco, perchè questo piatto è tanto buono quanto brutto, esteticamente indecente, soprattutto per colpa mia.
Posso darvi quindi un consiglio? Non fatevi influenzare dalla foto, provatela (è tanto facile da fare, poi) e poi ditemi che ne pensate. Anche se doveste pensare che è un’emerita schifezza, mica mi offendo ;)!
Dedicando questo piattino a un’amica (Pamy, ci sei? ^_^), a cui forse piacerà questo mix, vi passo la ricetta per fare la crema di lenticchie rosse e miglio, con yogurt e coriandolo.

CREMA DI LENTICCHIE E MIGLIO

Le lenticchie rosse sono decorticate, quindi non hanno bisogno di essere messe in ammollo. La crema potete ovviamente prepararla anche per una cena dell’ultimo minuto, visto che sarà pronta in 40 minuti circa (20, se la cuocete nella pentola a pressione, come ho fatto io).
Io ho utilizzato un mix equosolidale composto da 50% di miglio e 50% di lenticchie rosse decorticate. E’ sufficiente però avere miglio e lenticchie rosse, non importa se non sono già mischiati ;)! Le dosi erano abbondanti e la crema è stata riciclata due giorni dopo; si conserva benissimo in frigo, l’importante è aggiungervi lo yogurt solo al momento di servirla.

INGREDIENTI
200 g di miglio
200 di lenticchie rosse decorticate
yogurt greco q.b.
coriandolo q.b. (omesso, perchè non lo avevo in foglie)
coriandolo in polvere q.b.
olio di oliva extravergine q.b.
sale q.b.
2 cucchiai di succo di limone (omesso)
prezzemolo q.b. (omesso)

In una quantità d’acqua pari a tre volte il volume della quantità di miglio e lenticchie, salate a piacere e fate cuocere la crema per circa 40 minuti (20 minuti, se utilizzate la pentola a pressione come ho fatto io).
A cottura ultimata, frullate la crema con un frullino a immersione (io ho utilizzato il mixer, quindi l’ho fatta scaldare nuovamente in pentola per qualche minuto). Alla fine, controllate il sale e unite il succo di limone.
Distribuite la crema ben calda nei piatti fondi o nelle ciotole, completare ogni piatto con una o due cucchiaiate di yogurt e con un’abbondante presa di coriandolo tritato in polvere.

Partecipando all’edizione 2013 dell’iniziativa Liberiamo Una Ricetta

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web“.


Muffin con frutta e fiocchi d’avena

Visto che siamo in stagione di prugne, per il contest di Fabiola, Peperoncino & Cannella, ho deciso di ripubblicare questi muffin preparati a febbraio.
Ricordate la battuta di Ferribottefimmina picante pigghiala pi amante, fimmina cuciniera pigghiala pi mugghiera“?
Rivedere con gli amici questo capolavoro di Monicelli e decidere di cambiare il titolo del blog in Stregatto cuciniero (come omaggio XD!) è stato un tutt’uno!

Comunque, tornando alla ricetta…immagino che molti potrebbero pensare che sto pubblicando una ricetta banale, ma per me non lo è. Perchè di ricette per muffin ne ho sperimentate tante. Erano buone, ma mancava sempre qualcosa. Poi ho capito cos’era “quel qualcosa” che non andava: i muffin che sfornavo non erano mai abbastanza soffici.

Stavolta, invece, sono quasi perfetti, perchè hanno un buon grado di sofficità senza aumentare la quantità di zucchero e continuando ad utilizzare l’olio d’oliva al posto del burro. Come ci sono riuscita? Giocando con maizena, farina di riso e yogurt.
Per la ricetta finale, ho modificato una mia vecchia ricetta e quella vista sul libro Muffin, aggiungendo della marmellata di prugne-mele-zenzero.
Una marmellata che si è rivelata fantastica anche per accompagnare dei formaggi stagionati e magari anche leggermente piccanti ^_^!
Comunque, ecco la ricetta golosa ;)!
MUFFIN CON FRUTTA E FIOCCHI D’AVENA
Per 12 muffin
2 tazze di farina integrale autolievitante (150 g di farina 0)
70 g di maizena (mia variante)
30 g di farina di riso (mia variante)
2 cucchiaini di lievito in polvere (1/2 bustina di polvere lievitante biologica per dolci)
2 cucchiai di zucchero di canna (100 g di zucchero)
1/2 tazza abbondante di albicocche (omesso)
1 banana schiacciata con 1 cucchiaio di succo d’arancia (omesso)
1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata finemente (scorza grattugiata di 1 limone)
1/2 tazza di latte scremato  (150 g  di yogurt bianco intero)
1 uovo grande sbattuto (2 uova)
3 cucchiai di olio di semi di girasole o di arachidi (50 ml di olio EVO)
2 cucchiai di fiocchi d’avena (fiocchi d’avena q.b.)
concentrato di frutta, miele o sciroppo d’acero per servire (io miele d’arancio fuso q.b.)

1 cucchiaino raso di bicarbonato (mia variante)

1 cucchiaino raso di cannella (mia variante)
2 cucchiai di limoncello
Mescolate la farina con lo zucchero, il bicarbonato, il lievito, la cannella e la scorza grattugiata del limone.
In un’altra ciotola, sbattete le uova e aggiungete l’olio, lo yogurt e il limoncello. Unite, quindi, questo composto agli ingredienti secchi, mescolando lentamente. Poi, aggiungete tanta marmellata quanto basta ad ottenere un impasto cremoso.
Versate l’impasto nello stampo per muffins. Decorate ogni muffins con dei fiocchi d’avena.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti, o fino a quando i muffins non risulteranno cotti dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Se conservati in una scatola di latta, i muffins si mantengono anche per  3-4 giorni ;)…sempre se resistono agli affamati della casa XD LOL!!
Ah, a volte io seguo il suggerimento del libro e accompagno i muffins a colazione con del miele d’arancio leggermente fuso…una vera delizia ^__^!
E con questi muffin, parzialmente ispirati alla ricetta dei “Muffin alla frutta” del libro Muffin (edito dalla Gribaudo-Parragon), partecipo allo Starbooks.

e al contest di Fabiola, Peperoncino & Cannella

A presto ;)!


Bicchierini “budinosi”

Continuando a sperimentare con l’amico Agar (stavolta in polvere) e seguendo le dritte di Clea, qualche settimana fa sono usciti fuori dei bicchierini “budinosi” niente male.

L’unico problema? La crema al limone. I miei limoni erano troppo aspri e nonostante la correzione
con qualche cucchiaio di sciroppo di rosa (ecco spiegato il color ocra
;)) e la copertura con della confettura di petali di rosa, è risultata
troppo “limonosa”, troppo aspra insomma. Quindi la prossima volta niente
limone 😉 a meno che non riesca a trovare dei limoni dolci (esistono, esistono; sennò, pompelmo rosa o cedro andrebbero comunque bene).

Però il bicchierino bianco e rosa (l’ultimo in fondo nella prima foto ;)), con una semplice copertura di confettura di rosa era semplicemente delizioso *O*!
Voi che ne pensate?

BICCHIERINI BUDINOSI
parzialmente ispirati
a una ricetta di Clea, “Fraicheur citron au yaourt de brebis”
tratta da Agar-Agar

Come al solito, la parte in corsivo è tratta dal libro, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche.

INGREDIENTI PER 6 BICCHIERI
2 limoni (mi sa che i miei erano troppo grandi)
250 g di yogurt di latte di pecora (io 125 g di yogurt intero bianco)
3 cucchiaiate di miele liquido (io 5 cucchiaiate di miele liquido)
150 ml di latte di riso (io 300 ml di latte di riso con mandorla)
3 g di agar-agar in polvere (io 5 g di agar in polvere, cioè 2,5 cucchiaini da caffè)
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere
sciroppo di rosa q.b. (mia variante)
confettura di petali di rosa q.b. (mia variante)

Consiglio: se volete provare questa ricetta e non volete levare lo strato di frutta tra il latte di riso e la confettura di rosa, potete unire il limone con la mela, secondo me, nel caso in cui i vostri limoni siano aspri. Ma magari utilizzate solo il succo di mezzo limone o di un limone piccolo, unito a 2-3 mele ben mature ;)! Oppure, se non doveste trovare limoni dolci, potreste sostituire il limone con il pompelmo rosa o il cedro.
Sarebbe meglio poi diminuire a 2 cucchiaiate la quantità di miele dello strato riso-mandorla, perchè le confetture di rosa a volte sono parecchio zuccherine (io ci ho pensato solo dopo aver assaggiato un bicchierino, visto che ho aggiunto la confettura all’ultimo, dopo aver notato il disastro limonoso).

Consiglio 2, stavolta di Clea:
se non vi piace lo yogurt di latte di pecora, potete sostituirlo con dello yogurt di latte
vaccino (proprio come ho fatto io) o di soia. Potete inoltre sostituire
il limone con un altro agrume e lo zenzero con un’altra spezia, sperimentando combinazioni infinite: arancia
e cannella, pompelmo e anice verde, lime e vaniglia…a voi la scelta
;)!

Mischiate la scorza grattugiata dei limoni con lo yogurt e il miele.
In un pentolino, mischiate il latte di riso alle mandorle con 4 grammi di agar-agar (cioè 2 cucchiaini da caffè). Arrivato a ebollizione, lasciate sobbollire il latte per 30 secondi (volendo anche 1 minuto). Togliete dal fuoco e stemperate il latte con 1-2 cucchiai di yogurt; quindi mescolate il tutto allo yogurt rimasto e versate il composto in 6 bicchieri, possibilmente trasparenti. Fate raffreddare; quindi fate riposare in frigo per almeno 1 ora.
Tagliate in due i limoni, levate i semini e prelevate la polpa, eliminando la pellicola. Frullate la polpa del limone insieme allo zenzero grattugiato, fino a che avrete ottenuto una purea fine. Quindi zuccherate il composto ottenuto con tanto sciroppo di rosa quanto basta.
In un pentolino, mischiate 150 ml di acqua con 1 grammo di agar-agar (cioè mezzo cucchiaino da caffè). Portate a ebollizione e fate sobbolire per almeno 30 secondi. Unite il composto alla purea di limone e versate il tutto nei bicchieri con lo yogurt. Fate raffreddare, quindi lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Quando anche lo strato di limone (o di un altro agrume o di altra frutta, a piacere) si sarà solidificato, potete aggiungere anche la confettura di petali di rosa.
Servite i bicchierini freddi 😉

E anche con questa ricetta partecipo allo Starbooks, organizzato dalle mitiche foodblogger Daniela e Alessandra di Menù Turistico (casomai ancora qualcuno non le conoscesse :D)

A presto ;)!


Tacchino al curry e lime

Mettete una passeggiata con Ornella a caccia di lime per una sua ricetta.
Unitevi l’amore per questo agrume, impregnato di ricordi francesi.
Terminate con una ricetta di pollo all’orientale e otterrete un piatto speziato e aromatizzato dallo splendido sapore esotico del lime ^__^!

Ingredienti per 3-4 persone:
un pollo di kg 1,200 circa (500 g di petto di tacchino)
50 g di burro (olio EVO q.b.)
un dado per brodo (1/2 dado da brodo biologico e senza lievito)
un bicchiere di vino bianco (omesso)
una cipolla (omessa)
una mela (omessa)
30 g di farina bianca (farina di riso q.b.)
sale (omesso)
pepe
un pizzico di curry (io 1 cucchiaio circa; altrimenti a piacere)
qualche cucchiaio di yogurt
couscous biologico precotto q.b. (mia variante)
mezzo lime (mia variante)

Adoro la ricetta originale del pollo all’orientale, semplicissima ma sempre sfiziosa. Stavolta però ho voluto modificarla levando la cipolla (dovendo passare il pomeriggio fuori, ho preferito levarla per pranzo), il vino e la mela; ho aggiunto invece il lime, che rende il tacchino speciale, secondo me.
Se volete inoltre rendere questo piatto senza glutine al 100%, utilizzate del couscous di mais 😉

Tagliate il petto di tacchino a pezzi. In una casseruola, fate rosolare il tacchino con l’olio finchè non avrà preso colore. Unite il dado da brodo e mescolate. Quindi unite il curry, mescolate bene e pepate leggermente. Dopo qualche minuto, unite un po’ d’acqua calda, mescolate e fate cuocere per 1-2 minuti; quindi, unite la farina di riso, mescolando bene. Lasciate cuocere per circa 15-20 minuti; 5 minuti prima di togliere dal fuoco il tacchino, versatevi sopra qualche cucchiaio di yogurt bianco intero, mescolando bene. Levate la casseruola dal fuoco e aggiungengete il succo ottenuto dal lime. Servite caldo, accompagnando il tacchino con il couscous, che avrete precedentemente preparato seguendo le indicazioni della confezione.

A presto ;)!


Colazioniamo??? Gaufres aux agrumes

Parla che ti parla, qualche giorno fa mi sono tornate in mente le “gaufres” (insomma le cialde belghe, o waffel, o wafers se preferite) e per questo devo ringraziare Alessandra di CosebuonediAle ^_^! Ho assaggiato i wafer per la prima volta a Lille, poi a Bruxelles, poi a Brema durante i mercatini di Natale (si, sempre lo stesso periodo in cui sono stata ospite di mio cugino) e proprio lì ho preso la mia cialdiera…un arnese pericoloso, perchè è sufficiente trovare la ricetta giusta per non smettere più, perchè, come ha commentato mio fratello stamattina, “sono una ddddroga!”…e si, non c’è modo migliore per iniziare la giornata XD! 

Quindi, perchè non colazionare con delle gaufres??? E mentre cercavo su un volume di dolci, l’altro ieri mi sono ricordata di una variante con gli agrumi notata su una puntata di Coté Cuisine e che avevo condiviso nel mio vecchio blog…questa qui:
Les gaufres aux agrumes
E fu così che mescolai due ricette ^_^! Ho preparato la pastella giovedì sera e così ieri mattina abbiamo “scialato” a colazione con queste delizie qui:

Io ho accompagnato i waffel con una salsa agli agrumi (pompelmo rosa e arancia), ma se preferite potete utilizzare della crema di nocciole, o della marmellata (quella di fragole è fantastica *O*), o del semplice zucchero a velo, eccetera eccetera eccetera ;)!
Per la pastella, agli ingredienti tratti dal volume sui dolci dell’Enciclopedia della Cucina ho aggiunto le modifiche proposte dallo chef Vodounou, che consiglia di diminuire la quantità di burro delle ricette tradizionali utilizzando del “fromage blanc“, cioè un formaggio fresco francese vagamente simile al quark. Casomai non abbiate o non troviate nè il fromage blanc nè il quark, potreste sostituirli con lo yogurt cremoso intero o con lo yogurt greco ;)! E visto che ho aumentato le dosi, tra parentesi trovate le mie modifiche, come al solito ;)!
WAFERS AGLI AGRUMI
INGREDIENTI:
250g di farina (io 300g di farina di tipo 2)
150g di zucchero (io 50g, altrimenti a piacere)
il midollo di 2 baccelli di vaniglia (io 1 bustina di vanillina)
1 presa di sale
1 bustina di polvere lievitante biologica per dolci (variante della ricetta francese)
mezzo litro di latte (io 230 ml)
3 uova (io 4)
100g di burro (io 60g)
300g di yogurt intero cremoso -in alternativa: fromage blanc, quark o yogurt greco- (variante della ricetta francese)
olio per ungere (io l’ho omesso)
125g di zucchero a velo per spolverizzare (io l’ho omesso)
Per la salsa agli agrumi (variante della ricetta francese):
1 pompelmo (io 2)
1 arancia (io 4)
8g di amido di mais (io 20g)
15g di zucchero a velo (io 50g, altrimenti a piacere)

Il procedimento che ho seguito è tratto dalla ricetta francese ;)!

Per la pastella, mescolate lo yogurt, il latte, lo zucchero e i tuorli. Unite la farina e il lievito, solo dopo averli setacciati. Unite, quindi, il burro fuso caldo, mescolate e aggiungete gli albumi precedentemente montati a neve ferma. Lasciate riposare la pastella in frigo per 1 ora (io l’ho preparata la sera prima per la mattina successiva ed è andato tutto benissimo ^_^!).
A proposito, casomai prepariate la pastella la sera prima, come ho fatto io, aggiungete il lievito solo poco prima di cuocere i wafers, per evitare che perda il suo effetto ;)!
Per la salsa agli agrumi, sbucciate 1 pompelmo e 1 arancia; poi tagliate gli spicchi e metteteli da parte. Spremete il succo del pompelmo rimasto e delle altre 3 arance e mescolatelo con lo zucchero a velo e l’amido di mais. Portate a ebollizione continuando a mescolare e spegnete il fornello non appena la salsa si sarà leggermente addensata. Se doveste preparare la salsa in anticipo come ho fatto io, conservatela in frigorifero ;)!
E appena posso, sperimento la ricetta per gaufres proposta da Mercotte, cioè quella di Gamelle e che contiene lievito di birra.

E con questa ricetta partecipo ad Abbecedario culinario della Comunità europea, che questo mese è ospitato da Zibaldone culinario.

A presto ;)!


Contest “(st)Renne Gluten Free”

Da quando ho letto sul blog di Stefania del contest delle (st)Renne senza glutine, ho notato varie ricette interessanti. Poi sabato mattina sono tornata a casa con dei bellissimi e buonissimi fichi e ho deciso di provare una ricetta notata sul numero di settembre di Cucina Naturale nella sezione dedicata ai piatti senza glutine (i muffin di mais e lamponi di pagina 58). Questa semplicissima torta al profumo di lamponi è stata unita all’accompagnamento previsto per un’altra ricetta, i fichi alla cannella (cioè per la torta di mirtilli di pagina 112). Secondo quest’ultima ricetta, una volta bagnati e spolverati con la cannella, i fichi andrebbero cotti in forno a 180° per 10-15 minuti. Io, invece, ho saltato questo passaggio, perchè i fichi erano troppo buoni e ho deciso di lasciarli al naturale…ma, ovviamente, con una leggera copertura di cannella, perchè una nota speziata non guasta mai ^__^!
Alla fine, mi sono ritrovata davanti una torta facilissima, pronta in meno di un’ora e che si è rivelata un ottimo accompagnamento (al contrario, alla fine XD LOL!) per i fichi alla cannella durante la colazione…ma se preferite potete prepararla per una pausa pomeridiana col tè verde al gelsomino, ad esempio ^__^!

TORTA AL PROFUMO DI LAMPONI 
CON FICHI ALLA CANNELLA

Per preparare questa torta ho modificato una delle ricette di cui ho già parlato, cioè quella relativa ai muffin di mais e lamponi. Riporto qui la ricetta originale; tra parentesi, invece, trovate le mie modifiche ;)!
Se preparate la torta la sera, fatela riposare fino al pomeriggio del giorno successivo, perchè più aspettate, più si noterà il retrogusto di lamponi, più sarà, quindi, gustosa ;)!
INGREDIENTI
150g di farina di mais per polenta istantanea (io, invece, ho utilizzato la farina di mais fioretto macinata fine)
150g di farina di mandorle (io 130g di farina di riso + 60g di farina di mandorle)
150g di lamponi (io 6 cucchiai colmi di marmellata di lamponi)
150g di zucchero (io 100g)
3 uova
130ml d’olio d’arachidi (io 50 ml d’olio extravergine d’oliva)
125g di yogurt bianco (non presente nella ricetta originale)
la scorza grattugiata di 2 limoni (io 2 cucchiai di limoncello homemade ;))
1 bustina di polvere lievitante per dolci

Mescolate la farina di mais, di mandorle e di riso con lo zucchero e il lievito.
In una ciotola, battete le uova con il limoncello e l’olio; mescolate il composto ottenuto con lo yogurt e la marmellata di lamponi.
Dopo aver versato gli ingredienti secchi nel mixer (ma potete preparare la torta anche a mano ;)), unite piano piano gli ingredienti liquidi; lavorate il tutto, quindi, per pochi secondi, fino ad ottenere un composto morbido, non troppo liquido.
Oliate e infarinate una teglia tonda di 25 cm di diametro e versatevi l’impasto; mettete la torta nel secondo ripiano del forno preriscaldato e ventilato e fatela cuocere per circa 30 minuti. Visto che i tempi di cottura variano da forno a forno, fate comunque la prova dello stecchino per capire se la torta è effettivamente cotta ;)!
Al momento di servire la torta, bagnate leggermente i fichi, cospargeteli con un po’ di cannella e…e buon appetito ^__^!

Con questo semplicissimo dolce partecipo al contest delle strenne senza glutine del blog Cardamomo&co

E con questo ultimo post della settimana, ne approfitto per augurarvi un buon weekend ^__^!




MTC Settembre

Da diversi mesi seguo il foodblog Menù turistico, ma solo di recente ho iniziato a seguire la sfida organizzata da Alessandra e Daniela: l’MT Challenge, che di sicuro molti di voi conosceranno (se volete altre informazioni sull’MTC, cliccate sul banner in basso ;)!.
Secondo le regole della sfida settembrina, il gioco prevede la rielaborazione della ricetta tradizionale per la macedonia…e quale migliore occasione per condividere (divertendosi pure ^__^) una ricetta che ho preparato tutta l’estate, ma che non ho mai pubblicato perchè considerata troppo semplice? E devo ringraziare Stefania che con il commento al mio ultimo post mi ha convinta a partecipare all’MTC di settembre.
MACEDONIA CON CREMA DI YOGURT E SPECULOOS

L’idea per la mia macedonia alternativa l’ho avuta dalla ricetta sulla crema di yogurt alla frutta vista sull’Enciclopedia della cucina (a p. 998). La rielaborazione per la colazione dell’estate prevedeva la panna di soia, lo zucchero aromatizzato alla cannella e la granola (vista su Joy of Baking e su Fragola & Limone).
Nella mia ultima versione, ho sostituito lo zucchero con la marmellata di prugne-mele-zenzero e la granola con gli speculoos, cioè dei biscotti speziati che in Belgio si regalano ai bambini il 6 dicembre, per San Nicola. In Italia li trovate da NaturaSì 😉 oppure potete rifarli a casa seguendo una mia ricetta, una delle tante in giro per la rete. Io li ho assaggiati per la prima volta a Brema (dove tornerei ogni anno, se potessi XD!), quando sono andata a trovare mio cugino durante i mercatini di Natale del 2008…e dopo averli assaggiati insieme al vino caldo non li ho più dimenticati (ovviamente XD!)!!



INGREDIENTI:
Per la marmellata a pezzettoni di prugne, mele e zenzero:
2,2kg di prugne
800g di mele
1 pezzo di zenzero grattugiato (circa 8cm)
1kg di zucchero

Per la macedonia:
8 mele piccole
4 fette di melone giallo
uvetta q.b.
il succo di 1/2 limone
4 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
1 cucchiaio di speculoos sbriciolati (altrimenti a piacere)

Per la crema di yogurt:
4 vasetti da 125g di yogurt bianco cremoso
2 fogli di colla di pesce
4 cucchiai di acqua
1 confezione di panna di soia per dolci
8 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
Speculoos q.b. per decorare

Per la marmellata (che vi consiglio di preparare con almeno 1 o 2 settimane di anticipo), ho preso spunto dalla ricetta sulla marmellata alle prugne e zenzero vista sul numero di settembre di Cucina naturale. Ho seguito, però, il metodo di cottura tradizionale e non quello di cottura lampo proposto sulla rivista. A proposito, qualcuno di voi ha provato il metodo di cottura lampo sperimentato da Christine Ferber? In tal caso, quanto dura la marmellata preparata in questa maniera?
Comunque, iniziate tagliando a pezzettini le prugne e le mele. Mettete poi la frutta in una grossa pentola d’acciaio insieme allo zucchero e allo zenzero grattugiato e fate cuocere a fuoco alto fino a ebollizione. Quindi, continuate a cuocere la frutta a fuoco basso, mescolando periodicamente per evitare che si bruci, per circa 1 ora…se vi sembra poco, considerate che le mele contengono la pectina ;)! Non appena la marmellata sarà pronta, conservatela in barattoli sterilizzati (possibilmente di medie dimensioni, cioè da massimo 300g) e conservate i barattoli in una cesta, avvolti da una coperta di lana fino a quando non si sarà creato il sottovuoto e non si saranno completamente raffreddati.

Per la macedonia, tagliate il melone e le mele a pezzetti, uniteli all’uvetta e al succo di limone e fate riposare la frutta in frigo per almeno 1 ora. Al momento di servire, mescolatela con la marmellata e con 1 cucchiaio di speculoos sbriciolati.

Per la crema di yogurt, fate ammorbidire i fogli di colla di pesce con un po’ d’acqua, strizzateli e fateli sciogliere a fuoco basso con i 4 cucchiai d’acqua, che non dovrà mai bollire, altrimenti farà perdere alla gelatina l’effetto da addensante. Fate raffreddare un po’ la colla di pesce e aggiungete gradatamente lo yogurt a temperatura ambiente, per evitare lo choc termico. Montate poi la panna di soia nella planetaria utilizzando il frullino (considerate, però, che la panna di soia non si monta quanto la panna tradizionale ;)) e unitela allo yogurt, alla colla di pesce e alla marmellata. Conservate la crema in frigorifero per circa 2 ore.

Al momento di servire, nei bicchieri fate uno strato di macedonia e aggiungete la crema di yogurt; fate altri due strati con la macedonia e la crema, che decorerete con una spolverata di speculoos sbriciolati.

A presto ;)!


Torta fredda al Quark

Fragole_Quark by Satsuki010
Fragole_Quark, a photo by Satsuki010 on Flickr.

Qui è arrivato lo scirocco…e non si respira…e la voglia di cucinare è pari a zero; si va avanti a forza di piatti di pasta semplici, insalatone, mozzarella, feta, quark, granita al limone, litri di acqua ghiacciata e chili di frutta e verdura di stagione, come le mitiche perine del mercato di Villa Sperlinga…mitiche perché non solo sono buonissime, ma hanno anche la capacità di ricordarmi le perine della campagna dei miei nonni…e come diceva Peppino, “ho detto tutto” XD :P!!!
Ma a quanto pare il caldo torrido non è arrivato solo a Palermo e non sono, quindi, l’unica a lamentarsi.
Per evitare di chiudere baracca e burattini, quindi, che si fa??? Si propongono ricette semplicissime e fresche oppure si ripescano delle ricette finite in archivio e che rischiavano di essere dimenticate…santo Flickr, quindi XD!!!
Questa torta freschissima e golosissima l’ho preparata a fine maggio per salutare i colleghi dell’azienda genovese presso cui ho svolto un tirocinio da dicembre a maggio. E non potevo non condividerla con voi, perché l’estate non significa mancanza di dolci ;)!! E anche perchè per me questa torta rappresenta un piccolo ricordo delle vacanze a Brema, ospite di mio cugino, che mi ha fatto conoscere un sacco di posti bellissimi e di prodotti locali strepitosi, come il quark e gli speculoos, appunto :D!
Come diceva anche Alex di Foto e fornelli, il Quark in Italia potete trovarlo da NaturaSì, così come gli speculoos (che potete anche preparare in casa seguendo la mia ricetta per gli speculoos).
Questa torta è ottima anche per la colazione ;)!!

TORTA FREDDA AL QUARK E ALLE FRAGOLE

Un dolce freddo che ho preparato ispirandomi al fantastico Tiramisù fragole, basilico e limoncello di FrancescaV. Un’altra versione di questo buonissimo tiramisù la trovate qui.
Ingredienti per 8-10 persone:
3 confezioni di quark mezzo grasso da 250g
3 confezioni di yogurt bianco cremoso da 125g
marmellata di fragole q.b.
circa 250g di savoiardi
1kg di fragole
succo di limone e zucchero q.b.
speculoos q.b. per decorare
Mescolate il quark con lo yogurt, fino ad ottenere un composto abbastanza cremoso. Aggiungete la marmellata di fragole (io ne ho utilizzato 4 cucchiai; ma la quantità di marmellata dipende da quanto vogliate far diventare dolce la crema ;)) e conservate la crema in frigo.
Mettete da parte le fragole necessarie per la decorazione. Tagliate le fragole rimanenti a cubetti, unitele al succo di limone, zuccheratele a piacere e mettetele, quindi, in frigorifero.
Nella pirofila, disponete il primo strato di savoiardi, che ricoprirete col primo strato di crema. Aggiungete, quindi, le fragole, un leggero strato di crema e un altro strato di savoiardi. Aggiungete la crema rimasta e decorate, infine, con le fragole messe da parte e gli speculoos sbriciolati.  Mettete la torta in frigo, dove dovrà riposare per almeno 6 ore.
Buona merenda/colazione ^__^!!

tra tiramisù e cheesecake…

Ho cambiato blog. 
Dopo averci pensato mille e mille volte, ho deciso di passare a Blogger, nella speranza di poter seguire più facilmente i foodblog che mi piacciono ^__^! 
Comunque, il mio vecchio blog lo trovate qui: Alice e il Bianconiglio nel paese dei Golosi

E ora passiamo alla ricetta.
Un dolce che si colloca a metà strada tra tiramisù e cheesecake ed è pure un pizzico genovese ^__^!!!
E si, perchè uno degli ingredienti principali di questo tiramisù fasullo è un formaggio fresco ligure: la prescinseua, cioè una cagliata fresca il cui sapore ricorda un po’ quello dello yogurt  e un po’ quello della jocca, almeno a me che sono palermitana e a Genova ci sto solo da qualche anno. Questo formaggio, però, si trova solo in Liguria. Quindi, disperata perchè volevo condividere questa ricetta, ho fatto qualche ricerca sulla rete e ho trovato due ricette interessanti da proporvi: questa qui e quest’altra…nel caso vogliate provare a farla in casa e vogliate avere maggiori dettagli sulla storia della prescinseua ;)!
L’idea di questo tiramisù alternativo l’ho avuta la scorsa estate, quando ho letto per la prima volta la ricetta di FrancescaV del tiramisù alle fragole con lo yogurt greco, un’ottima idea per sostituire mascarpone e uova…una ricetta che si è rivelata una delizia, anche se io non ho mai usato né il limoncello né il basilico. E poi freschissima, un’alternativa perfetta per l’estate.
Quest’estate, poi, durante una cena in una pizzeria genovese, le cantine del Pisacane, ho assaggiato una pizza buonissima, in cui come formaggio era stata usata, appunto, la prescinseua…e da lì è iniziata la mia fissazione per questo delizioso formaggio fresco, al punto da pensare di utilizzarlo per un tiramisù in alternativa allo yogurt greco.

TIRAMISU’ FASULLO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
200g di savoiardi
400g di prescinseua
200g di philadelphia per dolci
1 vasetto di yogurt cremoso alle prugne
1 vasetto di yogurt cremoso ai mirtilli
6 cucchiai di zucchero a velo vaniglinato
2 mele golden
1 pera
6 prugne
succo di limone
muesli q.b. per decorare

Tagliate a fettine la frutta, riponetela in una ciotola e unitela al succo di limone e a 2 cucchiai di zucchero per non farla diventare nera e mettetela, quindi, in frigorifero.
In un’altra ciotola, preparate la crema per il tiramisù mescolando la prescinseua con la philadelphia, lo yogurt e 4 cucchiai di zucchero.
In una pirofila rettangolare (io ho usato una teglia usa e getta, ma devo procurarmi una pirofila al più presto, anche se il mio angolo cucina genovese ormai è strapieno XD LOL!) disponete il primo strato di savoiardi, che ricoprirete col primo strato di crema. Aggiungete, quindi, la frutta e un altro strato di savoiardi. Aggiungete la crema rimasta e decorate, infine, con del muesli.  Mettete il tiramisù in freezer per 30 minuti. Quiondi, spostatelo in frigo, dove dovrà riposare per almeno 6 ore. Poi…buona merenda estiva/settembrina ^__^!!!
Il colore rosa è dovuto all’unione di yogurt alla prugna e mirtilli. Con questa ricetta partecipo, quindi, alla raccolta La cuisine en rose proposta da Biscotti rosa e tralala.



Avendo usato anche lo yogurt, ho deciso di partecipare anche alla raccolta Yogurtiamo proposta da Il dolce mondo di Sara.
Alla prossima 😉